Infrastrutture e trasporti

Albasi (Pd): “Garantire la piena accessibilità della stazione di Fiorenzuola d’Arda”

I consiglieri dem chiedono di adeguare il nodo ferroviario con il sistema di assistenza per persone con ridotta capacità motoria, considerata anche la presenza in città Polo riabilitativo Emilia Nord

Garantire la piena accessibilità della stazione ferroviaria di Fiorenzuola d’Arda (Piacenza). A tal fine la giunta si attivi, coinvolgendo Rete ferroviaria italiana (Rfi) e il Gruppo Fs italiane, per ottenere la classificazione di “stazione con servizio di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità (Prm)”. Obiettivo della richiesta del Partito democratico, che ha presentato un’interrogazione a prima firma Lodovico Albasi, è promuoverne l’inserimento nel circuito delle “Sale Blu” e, più in generale, garantire la piena accessibilità del nodo ferroviario, in coerenza con il ruolo strategico dell’ospedale cittadino.

“L’ospedale di Fiorenzuola d’Arda – ha ricordato Albasi – ospita il Polo riabilitativo Emilia Nord e l’Unità spinale, con un significativo aumento di pazienti fragili, con disabilità o ridotta mobilità, che hanno bisogno di collegamenti accessibili e continui con il sistema dei trasporti pubblici. I servizi di assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità nelle stazioni ferroviarie sono garantiti gratuitamente da Rfi con particolari modalità organizzative, tra cui il circuito delle cosiddette ‘Sale Blu’, che coordinano l’assistenza in circa 380 stazioni a livello nazionale”.

“Attualmente – ha proseguito il consigliere – la stazione di Fiorenzuola d’Arda non risulta tra quelle dotate di servizio strutturato di assistenza che invece è garantito nelle stazioni di Piacenza e Fidenza. La distanza e la condizione clinica dei pazienti rendono spesso difficoltoso, se non impossibile, l’accesso ai servizi ferroviari per chi necessita di assistenza dedicata. L’adeguamento della stazione di Fiorenzuola rappresenterebbe un intervento coerente con gli obiettivi di integrazione tra sistema sanitario e sistema della mobilità”.

L’interrogazione è sottoscritta anche da: Luca Giovanni Quintavalla, Niccolò Bosi, Fabrizio Castellari, Ludovica Carla Ferrari, Paolo Calvano.

(Lucia Paci)

Infrastrutture e trasporti