Sostenere la realizzazione del nuovo casello autostradale A14 “Rimini centro – Fiera – Valmarecchia”, nel confronto istituzionale con Autostrade per l’Italia, con il Comune di Rimini, con Italian Exhibition Group e con gli enti territoriali interessati. Il tutto, al fine di definire un percorso chiaro e far sì che l’opera non sia finalizzata alla sola Fiera e sia adatta a ricevere senza intralci il traffico della Valmarecchia e di Rimini Centro-Marecchiese.
È l’impegno chiesto alla giunta regionale, contenuto in una risoluzione a firma del consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello.
“La crescente attrattività della Fiera di Rimini, unitamente allo sviluppo delle aree produttive e logistiche del territorio e ai flussi turistici stagionali, rende sempre più evidente la necessità di una riorganizzazione strutturale della viabilità”, spiega Marcello, ricordando anche l’ordine del giorno del febbraio 2025, approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Rimini, per avviare un’interlocuzione formale con il Ministero per pianificare l’opera.
“Nel novembre 2025, – va avanti l’esponente di FdI – è stato redatto uno studio di fattibilità, da me commissionato a tecnici del settore e cittadini del luogo, che analizza in modo puntuale le criticità dell’attuale assetto viario, evidenziando come il nuovo casello non debba essere concepito esclusivamente a servizio della Fiera di Rimini e per l’occasione di eventi importanti, ma come infrastruttura strategica per il collegamento quotidiano fra l’autostrada A14, la Strada Statale 9 Emilia e la Strada Statale 258 Marecchiese”. Uno studio, va avanti il consigliere, che sottolinea anche come la realizzazione del nuovo casello consentirebbe di alleggerire in modo significativo il traffico sulla SS16 Adriatica, creando nuove alternative viarie extraurbane in grado di garantire la continuità dei collegamenti in situazioni di emergenza.
Da qui la risoluzione alla giunta, alla quale si chiede di valutare il progetto del nuovo casello anche sulla base di questo studio, di verificare le possibili forme di integrazione del nuovo casello con la programmazione regionale in materia di infrastrutture, inserendolo all’interno del PRIT (Piano regionale integrato dei trasporti), riferendo periodicamente in Assemblea legislativa sugli esiti delle interlocuzioni avviate.
(Brigida Miranda)



