Infrastrutture e trasporti

INFRASTRUTTURE. VIA LIBERA ALL’AGENDA DIGITALE DELL’EMILIA-ROMAGNA: “TECNOLOGIE E INTERNET OVUNQUE, STOP ALLE DIFFERENZE FRA TERRITORI, CITTADINI E IMPRESE”

L’Assemblea legislativa approvato a maggioranza il Piano regionale per lo sviluppo telematico con gli obiettivi fissati al 2025: favorevoli Pd, Sel, Ln; astenuti M5s, Fi, Fdi-An. Sì a un ordine del giorno Ln per la “sburocratizzazione” dei procedimenti pubblici. Da Fdi-An critiche su LepidaTV

Via libera alla nuova Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (Ader) che disegna gli obiettivi, gli interventi e le risorse che la Regione intende mettere in campo per promuovere il pieno sviluppo della società dell’informazione nel territorio regionale e il conseguente sviluppo di servizi digitali per imprese, cittadini e pubbliche amministrazioni. L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza (favorevoli Pd, Sel, Ln; astenuti M5s, Fi, Fdi-An) il documento che detta le Linee di indirizzo del Piano regionale per lo sviluppo telematico, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (Ict) e dell’e-government con l’obiettivo strategico di avere una Emilia-Romagna “100% digitale entro il 2025”.

Con riferimento alle linee di indirizzo, l’Aula ha anche approvato a larga maggioranza (astenuti M5s) un ordine del giorno documentopresentato dalla Lega nord, primo firmatario Stefano Bargi, con due emendamenti a firma di Lia Montalti e Stefano Caliandro del Pd – che impegna la Giunta a centrare obiettivi di semplificazione. In particolare, l’atto di indirizzo chiede di ” sburocratizzare, rendere più semplici i procedimenti amministrativi e gli strumenti pubblici che partecipano alla struttura realizzata con le risorse previste dall’Agenda digitale” e, inoltre, di “valorizzare il fascicolo elettronico d’impresa nell’ambito di tutti i servizi e le applicazioni regionali in cui ciò sia possibile”.

Il principale l’obiettivo dell’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna, ha ricordato Montalti (Pd), “è una regione al 100% digitale, dove le persone vivono, studiano e lavorano utilizzando le tecnologie, internet e il digitale in genere, senza che tutto ciò rappresenti un’eccezionalità, senza differenze tra luoghi, cittadini, imprese e città”. Per sostenere questo percorso, che mette al centro il tema della “cittadinanza digitale come pilastro della nostra democrazia”, sono già previsti 75 milioni nell’ambito dei Fondi strutturali europei destinati all’Emilia-Romagna (26 milioni previsti nel Por Fesr e i restanti provenienti dal Prs ). “L’intervento pubblico- ha chiarito la consigliera- andrà a colmare gli svantaggi infrastrutturali delle aree produttive di nuova formazione o già esistenti che si trovano in zone svantaggiate, offrendo alle imprese le stesse possibilità di competere sul mercato che hanno coloro che operano in aree ad elevata concentrazione produttiva e quindi favorendo lo sviluppo economico dell’area stessa”. A tali risorse si affiancheranno gli oltre 180 milioni di euro di derivazione statale riservati all’Emilia-Romagna “per lo sviluppo della banda ultra larga sul territorio nazionale verso gli obiettivi EU 2020”. L’Agenda digitale prevede poi interventi per colmare il digital divide territoriale e tra cittadini, e quindi poter garantire a tutti la medesima qualità nell’accesso alle reti, con una attenzione particolare che va rivolta al mondo produttivo, ma anche al sistema scolastico nella sua interezza. “Già oggi- ha sottolineato Montalti- le scuole connesse con la fibra ottica sono 450, l’obiettivo è di arrivare al 2020 con il 100% delle scuole coperte da servizi in banda ultra larga, di cui almeno il 50% collegate in fibra ottica. Tra gli ulteriori obiettivi anche quello di avere entro il 2020 il 100% dei municipi collegati a banda ultra larga (di cui il 90% a 1 giga), per poter abilitare nuovi modalità di lavoro in rete tra enti, e con lo stanziamento di 6,5 milioni di euro”. Mentre, sempre con riferimento ai servizi messi in campo dalla Pubblica amministrazione, “si vuole arrivare al 75% delle pratiche SUAP online entro il 2023 con uno stanziamento di 3,6 milioni di euro”. E per digitalizzare la P.A. e il terzo settore “si punterà sulla formazione attraverso SELF, il servizio regionale di e-learning, con l’obiettivo di coinvolgere 90.000 dipendenti pubblici e utenti del terzo settore entro il 2020 (prevedendo un investimento di 400 mila euro)”.

Presentando l’ordine del giorno della Lega nord (poi approvato), Stefano Bargi ha evidenziato come “rispetto allo scenario prospettato dall’Agenda digitale, su cui si sono investite e si investono ingenti risorse per lo sviluppo di infrastrutture e servizi, permangano ancora molte criticità negli uffici pubblici nel rilasciare servizi ai cittadini. La pubblica amministrazione dell’Emilia-Romagna- ha sottolineato- dovrebbe essere in grado di ottimizzare le possibilità offerte dallo sviluppo digitale”. Di qui le richieste alla Giunta su sburocratizzazione e fascicolo elettronico d’impresa.

Per Tommaso Foti (Fdi-An), che ha preannunciato voto di astensione, “il digital divide, nonostante sia stata realizzata una struttura per colmarlo, continua a sussistere”. Critico inoltre “su Lepida Tv e sulla sua programmazione che, a differenza di quanto avviene attualmente, potrebbe essere utilizzata far conoscere ai cittadini il funzionamento della Regione”.

(is)

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