Galeazzo Bignami (Fi) ha rivolto una interrogazione alla Giunta per sapere se corrisponda al vero la notizia che a Bologna in Via Emilia Levante al civico 11/F, in sostituzione del capannone che ospitava un’officina di elettrauto, dovrebbe sorgere a breve un nuovo Centro culturale islamico. “Perché il Comune non ha aperto una discussione preventiva direttamente con i residenti e i negozianti?” chiede il consigliere. Sarebbe di grande importanza, secondo Bignami, conoscere quale sia il soggetto gestore del nuovo centro e se siano stati richiesti ulteriori nulla osta per nuovi centri di culto islamici in città e dove.
“In un momento storico estremamente delicato come quello attuale” sottolinea il consigliere “la nascita di ogni nuovo centro culturale islamico deve essere controllata e regolamentata per tutelare la sicurezza dei cittadini italiani, l’ordine pubblico e la pace sociale”. Per queste motivazioni l’esponente di Forza Italia chiede che la Regione espliciti le forme di controllo attuate nei confronti dei centri islamici in città.
“Bisogna garantire sì la libertà di religione e di culto” sottolinea Bignami “ma anche impedire la proliferazione di centri di aggregazione politica potenzialmente eversiva, intervenendo presso gli enti locali, affinché non procedano al rilascio di titoli abilitativi in contrasto con la normativa urbanistica ed edilizia regionale”. In assenza di queste garanzie, secondo il consigliere, “sarebbe meglio sospendere i progetti finalizzati alla realizzazione di luoghi di culto presentati dai soggetti che non rientrano nell’art. 8 della Costituzione”.



