Con un’interrogazione, Piergiovanni Alleva, del gruppo L’Altra Emilia Romagna, chiede alla Giunta regionale di intervenire per salvaguardare l’occupazione dei 123 dipendenti di Bologna Fiere Spa che hanno ricevuto la comunicazione di mobilità, e “verificare come sia possibile che un bilancio che a marzo 2016 era considerato in pareggio dai suoi vertici si presenti cinque mesi dopo con un buco di nove milioni di euro”.
Del gruppo Bologna Fiere Spa, scrive il consigliere, detiene quote azionarie anche la Regione Emilia-Romagna, e l’invio della comunicazione della mobilità a 123 dei 248 dipendenti sarebbe avvenuta senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali e pare nemmeno con i soci azionisti. Fra l’altro, i soci pubblici (Regione, Comune e Camera di Commercio) stanno per stanziare fondi per l’ammodernamento della struttura fieristica, che ancora ospita eventi di primo piano come Eima e Cersaie.
La società ha annunciato un disavanzo di quasi nove milioni di euro, e “pensa di ripianare il bilancio sulla pelle dei lavoratori, che in questi anni hanno reso un servizio prezioso e qualificato”; ciò a cui si sta assistendo, conclude Alleva, è la riproposizione della solita politica dei tagli al personale, “incolpevole degli errori gestionali” che hanno portato al pesante disavanzo.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(Rudi Ghedini)


