L’Assemblea legislativa regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione sottoscritta da tutti i Gruppi, prima firmataria Manuela Rontini (Pd), che impegna la Giunta “a promuovere ogni azione possibile, in tutte le sedi opportune, finalizzata alla salvaguardia dei livelli occupazionali della Cisa di Faenza (storica fabbrica faentina di chiavi e serrature)” e “per evitare la delocalizzazione dell’azienda, che causerebbe un impoverimento socioeconomico del comprensorio romagnolo”.
Nel documento si chiede di ribadire, nella riunione già convocata al ministero dello Sviluppo economico il prossimo 16 luglio, “i possibili interventi che ritiene possano essere azionati dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere il piano industriale di riorganizzazione che la proprietà dell’azienda pare stia elaborando”, sia “con attenzione alle attività di formazione e riqualificazione professionale (dal momento che l’azienda ha dichiarato di voler rivedere il proprio modello produttivo spostandosi verso prodotti di maggior valore aggiunto)”, che “ai possibili finanziamenti legati al POR FESR per la ricerca industriale e l’innovazione (per nuovi prodotti su cui l’azienda intenda eventualmente impegnarsi)”.
(cc)


