Imprese lavoro e turismo

Pestelli (FdI): “Tutelare i dipendenti di Electrolux a rischio licenziamento di Forlì”

La società ha presentato un piano di ristrutturazione che prevede 1700 esuberi: di questi, 400 si conterebbero nello stabilimento di Forlì

La Regione affianchi e sostenga l’operato del Governo e del Ministero del Made in Italy, attraverso la partecipazione al tavolo già convocato a livello nazionale, promuovendo azioni concrete per tutelare i lavoratori della Electrolux Italia spa a rischio licenziamento e garantire la continuità produttiva.

E’ l’impegno rivolto alla giunta, contenuto nella risoluzione a firma del consigliere di Fratelli d’Italia, Luca Pestelli. 

Nel suo atto di indirizzo, il consigliere ricorda il coordinamento nazionale di Electrolux, svoltosi l’11 maggio, durante il quale la società ha presentato un piano di ristrutturazione che prevede 1700 esuberi: di questi, 400 si conterebbero nello stabilimento di Forlì. Numeri che corrisponderebbero a un dimezzamento dell’attuale forza lavoro occupata presso l’azienda.

“Un’operazione di tale portata comporterebbe un impatto negativo pesantissimo per il territorio – spiega Pestelli -, tanto in relazione alle evidenti problematiche occupazionali che ne deriverebbero, quanto con riferimento all’indotto creato dai 400 posti di lavoro a rischio. Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, alla luce della situazione, ha convocato per il prossimo 25 maggio un tavolo sulla vertenza, al quale parteciperanno i rappresentanti dell’azienda, le organizzazioni sindacali e le Regioni coinvolte:  Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lombardia, Marche e Veneto. Il tavolo avrà l’obiettivo di valutare e promuovere azioni concrete a tutela dei lavoratori, tra cui ovviamente quelli a rischio licenziamento, e della continuità produttiva”.

“Appare fondamentale garantire, soprattutto a livello europeo, la necessaria competitività industriale, attraverso politiche che, pur riconoscendo l’importanza della sostenibilità ambientale, non rendano maggiormente gravosa la produzione sul territorio e non comportino conseguenze negative in termini di ricaduta occupazionale”, conclude Pestelli che chiede dunque alla Regione di farsi parte attiva, garantendo il proprio impegno concreto a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva.

(Brigida Miranda)

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