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LAVORO. INTERROGAZIONE GIBERTONI (M5S): 20 PER CENTO MORTI BIANCHE “INVISIBILI” PER INAIL, SOSTENERE OSSERVATORIO INDIPENDENTE

LAVORO. INTERROGAZIONE GIBERTONI (M5S): 20 PER CENTO MORTI BIANCHE “INVISIBILI” PER INAIL, SOSTENERE OSSERVATORIO INDIPENDENTE

L’Emilia-Romagna è stata nel 2014 la seconda Regione in Italia per morti sul lavoro, ma “mentre tutti gli altri osservatori rilevano un tendenziale aumento dell’incidenza dei morti sul lavoro nel corso degli anni, l’Inail continua a sostenere che vi sia una graduale diminuzione”, e ciò accade perché “intere categorie non sono monitorate dalle statistiche ufficiali”. 

Lo sostiene Giulia Gibertoni (M5s), in una interrogazione alla Giunta in cui sottolinea “una discrepanza tra i dati Inail e quelli dell’Osservatorio indipendente di Bologna, presente ogni anno in misura del 20-25 per cento e data dal fatto che l’osservatorio conteggia, a differenza dell’Inail, i militari, i lavoratori appartenenti al corpo di Polizia, i Carabinieri e il personale della Guardia di Finanza, che muoiono in servizio, e conteggia anche i lavoratori deceduti durante un lavoro nero, nonché le partite Iva e i precari”.
La consigliera chiede quindi all’esecutivo di “intervenire per far sì che l’Osservatorio Indipendente di Bologna sui morti sul lavoro possa continuare la sua meritevole attività di rilevamento in tempo reale”, quando invece ad oggi “è chiuso al pubblico dal 31 dicembre 2014 per protesta verso l’indifferenza delle istituzioni”.

Gibertoni rimarca come “una delle principali cause di morte sul lavoro è il ribaltamento della trattrice agricola, e nel 44 per cento dei casi la persona coinvolta aveva più di 65 anni”: in totale “i morti sui luoghi di lavoro con più di 65 anni sono quasi un terzo di tutte le vittime sul lavoro e moltissimi lavorano nell’agricoltura”, precisa la consigliera, ma queste morti “non trovano riscontro nei dati Inail perché fuori dal monitoraggio dell’Istituto, che si occupa solo dei lavoratori in età lavorativa che versano i contributi assicurativi”. Inoltre, aggiunge Gibertoni, “se si aggiungono anche i morti sulle strade e in itinere i morti sul lavoro sono almeno il doppio”.

Davanti a questi numeri la consigliera propone allora all’esecutivo di “individuare azioni prioritarie nei comparti lavorativi più a rischio, in particolare quelli non rilevati dall’Inail” e di “avviare una misura specifica per un’efficace attività formativa in materia di sicurezza nel comparto agricolo, attraverso lo strumento della formazione continua, che non coinvolga soltanto le aziende con dipendenti, ma anche i coltivatori diretti, sia in età lavorativa, sia in pensione”.
Gibertoni chiede, infine, se non si ritenga “opportuno proporre nelle sedi di confronto della Regione con il Governo nazionale la detassazione degli utili per le aziende che investono in sicurezza e una riduzione sostanziosa dei premi Inail per le Pmi che investono in prevenzione”.

 

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