Contrastare a tutti i livelli il caporalato in agricoltura.
A chiederlo è Alleanza verdi sinistra con un’interpellanza, discussa in aula, a prima firma Paolo Trande e sottoscritta anche da Simona Larghetti e Paolo Burani, che prende le mosse da quanto accaduto in provincia di Modena, dove “la guardia di finanza ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una persona di nazionalità pakistana, accusato di intermediazione illecita di manodopera e sfruttamento del lavoro ai danni di otto connazionali”.
“Da quello che emerge – spiega Trande – l’operazione della guardia di finanza congiunta con l’ispettorato territoriale del lavoro di Modena ha portato a scoprire un vero e proprio sistema di sfruttamento del lavoro agricolo nelle campagne modenesi: il caporale approfittava dello stato di bisogno e fragilità dei braccianti irregolari sul territorio italiano, talvolta interessandosi direttamente dell’ingresso dei cittadini stranieri in Italia e procurando loro vitto e alloggio, in condizioni di sovraffollamento degradante, all’interno di un immobile fatiscente e appositamente adibito a dormitorio” Rimarca: “I lavoratori venivano occupati in svariate aziende agricole della provincia di Modena, che corrispondevano ai braccianti paghe effettive da fame, tra i 7 e gli 8 euro e talvolta ridotte a 5 euro o del tutto azzerate, anche per sette giorni su sette, senza diritto al riposo”. Conclude: “Serve fare piena luce sulla vicenda, occorre, poi, anche attivare un tavolo a Modena sul problema”.
La risposta arriva in aula dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Ogni persona deve avere un lavoro degno, l’assessore regionale al Lavoro Paglia ha convocato un incontro sul tema del caporalato nel modenese, subito dopo è stato portato avanti un monitoraggio sullo sfruttamento lavorativo, l’Agenzia del lavoro di Modena ha poi chiesto la convocazione della rete del lavoro agricolo di qualità, con il coinvolgimento di tutti gli attori interessati”. Conclude: “L’offerta del lavoro deve svolgersi nella piena legalità, come giunta regionale stiamo portando avanti diverse iniziative per contrastare il fenomeno del caporalato”.
La replica di Trande: “C’è assoluta consapevolezza da parte della giunta regionale sul problema, c’è condivisione sulla necessità di fare ancora di più anche attraverso il coinvolgimento dei sindacati: servono interventi efficaci e stabili”.
(Cristian Casali)



