“La Giunta si adoperi, anche attraverso l’attivazione dii tavoli ministeriali, per assicurare il mantenimento dei livelli occupazionali attuali negli stabilimenti del gruppo Bosch Rexroth”. A chiederlo, in un’interrogazione, è Gian Luca Sassi (M5s).
Nello specifico, il consigliere chiede all’esecutivo regionale di “manifestare a Bosch Rexroth Italia l’immediata richiesta di recedere dal piano di esuberi e mobilità interna annunciato”, oltre a sollecitare “un confronto con la stessa azienda e le organizzazioni sindacali sul nuovo piano industriale”.
La conferma, spiega il Sassi, “del rischio di perdere un altro pezzo della nostra industria e di vedere scomparire opportunità di lavoro viene data dalla comunicazione, del tutto inattesa, da parte dell’azienda di un piano industriale che prevede già 130 esuberi, processi di mobilità fra stabilimenti con spostamenti anche di molti chilometri ed esternalizzazione di parte delle lavorazioni”. Il territorio, prosegue, “delle due province e in particolare l’area di Vezzano sul Crostolo, nel reggiano, non possono certo fare fronte a un nuovo pesante tributo di posti di lavoro”.
“Sono 1.300- si legge nell’atto ispettivo- i lavoratori degli stabilimenti Bosch Rexroth nelle province di Reggio Emilia e Modena”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/leggi-e-atti/oggetti-assembleari)
(Cristian Casali)


