“Favorire un clima di legalità e civile confronto nel polo logistico di via Germania a Modena”.
La richiesta arriva, con un’interrogazione rivolta alla giunta regionale, da Ferdinando Pulitanò e Annalisa Arletti di Fratelli d’Italia.
“Gli organi di stampa locali – spiegano i due consiglieri – riportano una situazione di estrema criticità nel polo, un esiguo numero di manifestanti (appartenenti a un sindacato) ha attuato blocchi stradali e picchetti che hanno paralizzato l’attività operativa per diversi giorni, mobilitazione che pare sia scaturita per il licenziamento di un singolo lavoratore”. Proseguono: “Gli altri lavoratori, sulla protesta, hanno quantificato in circa 560mila euro le perdite di fatturato accumulate in soli cinque giorni di blocco, definendo l’azione sindacale come un ‘capriccio’ e una ‘vetrina mediatica’ che nulla ha a che vedere con i reali interessi della categoria”. Concludono: “La libertà di sciopero è un diritto costituzionale, ma non può e non deve mai trasformarsi in prevaricazione, violenza o impedimento coatto del diritto al lavoro della maggioranza silenziosa”.
Per questo Pulitanò e Arletti chiedono all’esecutivo regionale “di attivare un tavolo di monitoraggio per garantire che le legittime istanze sindacali non sfocino in azioni che ledano il diritto al lavoro della maggioranza dei dipendenti e la sopravvivenza economica delle imprese dell’indotto”.
(Cristian Casali)


