Non cala l’attenzione di Giulia Gibertoni, consigliera regionale del Movimento 5 stelle, sulle cooperative spurie, caso esploso con la vertenza Castelfrigo di Castelnuovo Rangone, nel modenese. Dopo la richiesta formale dell’apertura di una commissione di studio e ricerca sul fenomeno, avanzata la la scorsa settimana, e dopo la discussione nell’ultima seduta del Parlamento regionale, oggi la pentastellata torna sul tema presentando un’interrogazione. La richiesta: attivare, “dentro la Consulta della legalità, una sezione tematica che si occupi del fenomeno formulando così valutazioni, osservazioni e proposte alla Regione”.
Gibertoni nell’atto mette in fila gli organismi e gli atti ufficiali che si occupano di cooperazione e lavoro: “La Regione ha istituito- scrive la 5 stelle- la Commissione consultiva sulla cooperazione sociale e la Consulta della cooperazione. La stessa Regione svolge funzioni di Osservatorio sulla cooperazione in Emilia-Romagna. E’ attivo in Emilia-Romagna il Comitato regionale di coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro, presieduto sempre dalla Regione. Con l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro- continua nell’elenco Gibertoni- si opera insieme per accrescere e promuovere interventi diritti alla tutela della salute e della sicurezza. In attuazione di questa collaborazione è stato siglato un protocollo d’intesa. La Regione ne ha stipulato uno Quadro con la direzione regionale del lavoro per l’Emilia-Romagna. Esiste anche la Consulta per la legalità, sempre istituita dalla Regione, dotata di un testo unico, ma di cui non risulta notizia di una sua convocazione”.
Nonostante il numero di organismi e di protocolli siglati, la pentastellata avanza l’ipotesi che la “Regione abbia avuto consapevolezza del fenomeno solo di recente, considerando anche il fatto che abbia preso contatti, tramite un legale, con la procura di Modena nell’ultimo periodo, inoltrando il materiale da cui emergono forti dubbi sulla regolarità della gestione dei rapporti sociali all’interno di due cooperative “.
Per questo Gibertoni tra le richieste avanzate alla Giunta ha inserito anche la “rivitalizzazione delle attività e delle funzioni degli organismi” di cui ha stilato l’elenco. A questo aggiunge l’invito a “mettere in atto attività volte a salvaguardare i prodotti di qualità, determinando le condizioni affinché questi non si possano associare a lavoro irregolare, favorendo l’assunzione diretta del personale da parte delle aziende detentrici di marchi che godono di benefici dati dal territorio e dalle istituzioni locali”.
Gibertoni chiosa infine sulla Commissione di studio e ricerca e domanda al governo regionale “se ritenga opportuno o meno avanzare la proposta di una sua istituzione all’Assemblea legislativa”.
(Andrea Perini)



