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Lavoro Rimini. Marcello (FdI): “Giunta assuma iniziative concrete a tutela dei lavoratori del Gruppo Aeffe”

“Il 78% degli esuberi interessa lo stabilimento di San Giovanni in Marignano, mentre la restante parte riguarda il polo di Milano, determinando un impatto occupazionale particolarmente rilevante sul territorio emiliano-romagnolo e, in particolare, sulla provincia di Rimini”

La giunta assuma iniziative più incisive e strutturate nell’ambito della crisi aziendale del Gruppo Aeffe spa, definendo, in tempi certi, misure regionali specifiche di politica attiva del lavoro, formazione, riqualificazione e ricollocazione per i lavoratori interessati. A chiederlo, con un’interpellanza, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello.

Il consigliere ripercorre la vicenda della crisi aziendale, ricordando che il 7 ottobre 2025 la società ha avviato una procedura di licenziamento collettivo per 221 dipendenti per ragioni organizzative. “Il 78% degli esuberi interessa lo stabilimento di San Giovanni in Marignano, mentre la restante parte riguarda il polo di Milano, determinando un impatto occupazionale particolarmente rilevante sul territorio emiliano-romagnolo e, in particolare, sulla provincia di Rimini”, spiega Marcello.

Il 21 gennaio scorso, va avanti l’esponente di FdI, “si è svolto l’incontro presso il ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel corso del quale il governo ha confermato la propria disponibilità ad accompagnare il percorso di gestione della crisi, richiedendo all’azienda la presentazione di un piano industriale e manifestando apertura all’utilizzo degli strumenti nazionali di salvaguardia per le crisi aziendali. In tal modo, l’esecutivo ha confermato il proprio ruolo attivo nel favorire un percorso negoziale, volto alla tutela del tessuto produttivo e occupazionale, anche con un’immissione di liquidità di 30 milioni per diventare socio di Aeffe”.

A rispondere in aula è l’assessore al Lavoro, Giovanni Paglia, che ha parlato di “una delle crisi industriali peggiori del nostro territorio, dato il mancato accordo tra parti sindacali e azienda, che ha significato non dare la possibilità, a lavoratrici e lavoratori, di avere qualche forma di garanzia e tutela aggiuntiva”. Paglia ha parlato anche dei tentativi, in extremis, della Regione, per raggiungere un’ipotesi di accordo. “Ad oggi – spiega – ci sono 120 persone licenziate a tutti gli effetti e una crisi ancora aperta, con un tavolo presso il MIMIT. Il vero nodo è la possibilità che l’azienda trovi uno sbocco industriale nell’individuazione di un partner. Il lavoro va avanti: nel corso dell’ultimo incontro del 2 marzo si è parlato di almeno quattro investitori, sia industriali che finanziari, che più di altri potrebbero rappresentare una soluzione”.

Paglia ha ribadito l’impegno della Regione nell’individuare strumenti adeguati per ricollocare le persone licenziate, ricordando i percorsi attivi nell’ambito del programma GOL. “Ovviamente queste persone da settimane si sono già rivolte al centro per l’impiego di Rimini, avranno già stipulato un patto di servizio e da lì discende poi l’opportunità di entrare in un percorso di formazione e di ricerca attiva del lavoro”, afferma.

Non soddisfatto della risposta il consigliere Marcello. “In altre parole, la situazione appare molto critica – conclude -. I licenziati non saranno più riassunti e dovranno trovare altre soluzioni, attraverso il centro per l’impiego o le agenzie interinali. E’ paradossale, inoltre, che la Regione abbia stanziato un contributo di 50mila euro per l’evento ‘Riviera Dream Vision’, dedicata alla storia della calzatura e della moda a Rimini, in un momento di crisi occupazionale di tale portata e con 120 persone che sono rimaste a casa senza lavoro”.

 

(Brigida Miranda)

 

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