Servono azioni urgenti per limitare il degrado urbano e arginare la criminalità nei territori emiliano-romagnoli, con particolare attenzione per l’autostazione di Imola (Bologna). A tal fine la Regione intervenga, per quanto di competenza, e tenga monitorate le situazioni di criticità nelle stazioni delle corriere e terminal bus, teatri di rapine, minacce con armi da taglio e aggressioni di gruppo, al fine di mappare le aree rosse per orientare i finanziamenti dove c’è più bisogno. Marta Evangelisti (Fratelli d’Italia) ha presentato un’interrogazione per sollecitare provvedimenti alla luce di quanto segnalato a Imola dove, negli ultimi mesi, si sono registrati diversi episodi di aggressioni da parte di baby gang all’autostazione.
“I genitori degli studenti che hanno subito aggressioni continue all’autostazione – ha spiegato la capogruppo di FdI – hanno scritto una lettera al sindaco di Imola e al prefetto di Bologna per manifestare la propria rabbia e paura per una situazione che giorno dopo giorno sta peggiorando e mettendo a rischio l’incolumità e la sicurezza dei ragazzi. Mentre il commissariato della polizia di Stato ha ricevuto dal ministero dell’Interno un rinforzo con sei nuovi agenti e un ispettore, il servizio di Polizia locale del Circondario è da diverso tempo sottorganico. Vista la situazione di estrema criticità sono indispensabili misure d’emergenza con pattugliamenti che intensifichino la presenza delle forze dell’ordine nelle ore critiche specialmente nella zona dell’autostazione”.
“La Regione Emilia-Romagna non ha poteri di ordine pubblico che spettano allo Stato, a prefetture e questure – ha poi precisato Evangelisti – ma gioca un ruolo fondamentale attraverso la legge regionale 24/2003 sulla sicurezza per quanto riguarda il finanziamento alla videosorveglianza, la formazione della Polizia locale e con contratti di sicurezza urbana (street tutor). Spieghi quindi se alla luce delle problematiche segnalate sono stati utilizzati progetti di presidio integrato come gli street tutor finanziati dalla Regione stessa”.
(Lucia Paci)



