Una tappa a Rimini, a metà luglio, e due a Ferrara a ottobre, all’interno del Festival di Internazionale: riparte la carovana di “Libero Cinema in Libera Terra”, il festival di cinema itinerante contro le mafie – giunto alla decima edizione e promosso da Cinemovel Foundation e Libera insieme alla Fondazione Unipolis – che anche quest’anno fa tappa in Emilia-Romagna, dove anzi rafforza la propria presenza.
A presentare l’iniziativa, oggi nella sede dell’Assemblea legislativa regionale, a Bologna, la presidente dell’Ente, Simonetta Saliera, il fondatore di Cinemovel, Nello Ferrieri, e Walter Dondi (Fondazione Unipolis).
“L’Assemblea legislativa regionale sostiene l’impegno civile del cinema per aumentare l’azione di contrasto alle infiltrazioni mafiose e sostenere la cultura della legalità: in questi anni l’Emilia-Romagna ha preso atto di non essere immune da infiltrazioni della criminalità organizzata e quindi ha agito per rafforzare i propri anticorpi”, spiega Saliera. “Con apposite leggi e con interventi di sostegno a iniziative di Comuni, sindacati, associazioni, scuole e Università, l’Assemblea legislativa e la Giunta sono impegnate a rafforzare la nostra democrazia”, continua la presidente dell’Assemblea legislativa, che ricorda come “grazie al nostro lavoro l’Emilia-Romagna è la regione che ha la percentuale più alta (25%) di beni confiscati alle mafie e già rimessi a disposizioni di funzioni pubbliche”.
“Attraversiamo tutta l’Italia per creare attenzione e restituire ai cittadini spazi confiscati alle mafie- afferma Ferrieri- e siamo particolarmente orgogliosi del lavoro fatto a Rimini per questa edizione: non si tratta di una semplice proiezione, ma di un percorso formativo che ha coinvolto più di 700 ragazzi delle scuole del territorio”.
Il tour conta complessivamente 21 proiezioni: come ogni anno inizia in Sicilia, sua terra di origine, il 1^ luglio e si conclude all’estero l’11 e il 15 ottobre, prima a Berlino e poi Parigi, grazie al patrocinio del Parlamento Europeo.
“Libero Cinema in Libera Terra” sarà dunque a Rimini il 16 luglio, in piazza Cavour, con “La zuppa del demonio” di Davide Ferrario, e a Ferrara il 2 e il 3 ottobre, quando oltre all’opera di Ferrario sarà proposto anche “Let’s go”, di Antonietta De Lillo.
“La zuppa del demonio” racconta l’ambigua natura dell’utopia del progresso che ha accompagnato tutto il secolo scorso: l’idea che lo sviluppo industriale e tecnologico avrebbero reso il mondo migliore.
“Let’s go” narra invece di un viaggio da Napoli a Milano attraverso l’Italia della crisi: protagonista e narratore è un fotografo e scrittore esodato, tanto sul lavoro quanto nella vita.
La carovana di “Libero Cinema in Libera Terra” nei suoi 10 anni ha percorso oltre 80.000 chilometri, in quasi 150 città, proiettando film all’interno di strutture confiscate alle mafie e restituite alla legalità, nelle piazze e nei parchi, coinvolgendo oltre 70.000 persone.
(In allegato, il calendario di ‘Libero Cinema in Libera Terra’ e, nella foto, da sinistra, Nello Ferrieri, Simonetta Saliera e Walter Dondi durante la conferenza stampa di oggi)
(jf)


