Un piano nazionale per affrontare l’emergenza ambientale e climatica dell’inquinamento nel Bacino Padano. Stop alle gabbie negli allevamenti, riduzione dell’Iva per gli alimenti degli animali d’adozione e politiche regionali per favorire l’adozione di gatti e cani ora ospiti in gattili e canili.
Parola di Silvia Zamboni, consigliera regionale di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea di viale Aldo Moro, ospite oggi de “Le Nove in Emilia-Romagna”, la rubrica del Servizio informazione e comunicazione istituzionale dell’Assemblea legislativa condotta oggi da Isabella Scandaletti e trasmessa in diretta su Lepida Tv e sulla pagina Facebook dell’Assemblea.
Zamboni rilancia un tema a lei caro, tanto da averci dedicato una risoluzione, come quello dello stop alle gabbie negli allevamenti: “Bisogna abbandonare l’uso delle gabbie perché gli animali vengono tenuti in condizioni di cattività che contrastano con il loro benessere, in modalità che danneggiano anche la qualità della salute dei consumatori perché tenere animali in piccoli spazi provoca loro malattie che vengono curate con antibiotici che poi permangono nella carne che noi umani mangiamo. Non si tratta solo di una condizione etica, ma anche -sottolinea- di una forma di tutela della nostra salute”.
Fra i temi cari alla consigliera ecologista ci sono le priorità nell’utilizzo dei fondi europei Recovery di cui lunedì prossimo 26 aprile il presidente del Consiglio Mario Draghi riferirà in Parlamento.
“Per Europa Verde le priorità del Recovery Plan sono legate alle risorse e alle scelte per la transizione ecologica: serve un programma di risanamento del bacino padano dove l’aria che respiriamo è di bassissima qualità ed è in corso un’emergenza ambientale e climatica nazionale, è ora che il Governo affronti questo tema come rilevanza nazionale intervenendo sui trasposti, sulle fonti rinnovabili, sull’energia. E’ una transizione energetica che in realtà ha tutte le caratteristiche della ‘rivoluzione'”, sottolinea Zamboni che ricorda come “al centro delle nostre politiche ci sono il sostegno alla biodiversità, la lotta al consumo di suolo (e per questo critichiamo i vari poli logistici che dovrebbero nascere in molte province della nostra regione) e al taglio indiscriminato degli alberi lungo i corsi d’acqua come avvenuto al Navile a Bologna, l’impegno per aumentare le aree verdi: per questo apprezziamo che la Giunta abbia messo nel suo programma l’idea di piantare oltre quattro milioni di alberi, ovvero un albero per ogni emiliano-romagnolo”.
La consigliera ecologista tiene il punto anche sul tema delle politiche e parità di genere: “E’ importante -sottolinea- impegnarsi per introdurre la valutazione dell’impatto di genere delle politiche pubbliche e degli investimenti; anche con un’interrogazione alla Giunta ho chiesto di introdurre questo strumento perché permette di stimare prima di attuare un provvedimento o un investimento quale sarà l’effetto per le donne e per gli uomini, in modo da poter agire per colmare le differenze che ci sono. Abbiamo già il bilancio di genere, ovvero stabilire quanto va a beneficio del genere femminile e quanto di quello maschile, l’impatto di genere migliora ancora di più le cose e può essere uno strumento importante”.
(Luca Molinari)