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Domani Saliera inaugura in Assemblea la mappa sulle donne impegnate nella “stampa clandestina” durante la Resistenza

L’opera “Mappa tessile” di Francesca Acerbi verrà esposta stabilmente all’interno dei locali del governo regionale. L’inaugurazione avverrà il 26 febbraio alle 13

Simonetta Saliera
La presidente Saliera davanti alla “mappa”

Il loro impegno civile e politico, il loro sacrificio rivive nella “Mappa tessile”, un’opera di Francesca Acerbi, un grande “ricamo alla bolognese realizzato su una tela di lino” che dal prossimo 26 febbraio verrà esposto nella sede dell’Assemblea legislativa regionale.

Lo fecero rischiando la vita come e più degli uomini pur sapendo i gravi rischi a cui andavano incontro se catturate dai nazifascisti. La mappa rende omaggio a uno degli aspetti dell’impegno femminile durante la Resistenza: l’attività di stampa. Nell’opera sono indicati, con quadratini rossi, i luoghi delle tipografie clandestine a Bologna e ricamati i nomi delle donne maggiormente coinvolte nell’opera di redazione e diffusione dei giornali (che di frequente si presentavano sotto forma di ciclostilati o dattiloscritti). Questi giornali, oltre a contenere una serie di importanti elementi sull’impegno delle donne nella lotta di liberazione, riflettono la rilevanza che la componente femminile aveva assunto in tale contesto. Testimoniano la grande spinta al cambiamento che la Resistenza aveva innescato ma anche la difficoltà di elaborare nuovi ruoli femminili nel segno dell’emancipazione.

Dopo essere stato esposto in vari luoghi di Bologna, il prossimo 26 febbraio, in occasione delle celebrazioni della festa della donna, “Mappa tessile” troverà definitivamente casa nei locali dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, l’opera è stata realizzata per il progetto “Segni di Resistenza” (un progetto culturale di Mili Romano e Gino Gianuizzi, con la collaborazione di Accademia di belle arti e Anpi Bologna).

L’opera d’arte è stata donata dall’autrice, insieme ad Anpi e Accademia di Belle Arti, alla presidente del parlamento regionale, Simonetta Saliera, affinché sia esposto al pubblico in maniera permanente. “Le facciamo dono, per il suo impegno sempre al fianco dei diritti riconosciuti dalla Costituzione e nella considerazione del ruolo delle donne e della memoria storica, di questa mappa perché sia esposta al pubblico nei locali dell’Assemblea legislativa regionale in modo da poter essere anche per i più giovani un originale stimolo a non dimenticare”, così scrivono Mili Romano e la presidente di Anpi Bologna Anna Cocchi.

Molto attivi nel settore della stampa clandestina furono i Gruppi di difesa della donna che promuovevano un modello femminile, competenze tradizionali che estesero all’ambito pubblico. Un’organizzazione, quella delle stamperie, coesa e precaria allo stesso tempo, nascosta all’interno del reticolo cittadino, portata avanti con la consapevolezza di poter essere in ogni momento individuati e costretti a interrompere, mettersi in salvo, cercare nuove sedi sicure. “Nella mappa i materiali utilizzati appartenenti alla cultura tessile – spiega l’autrice – richiamano per tradizione il lavoro femminile. La trama larga della tela utilizzata come base del lavoro vuole sottolineare l’idea di fragilità, di precarietà della situazione in cui erano costrette a lavorare queste donne, per contrasto lo spessore e il calore della lana cardata allude alla forza e alla coesione delle persone all’interno della Resistenza. Il tracciato ricamato con il filo rosso, che include sedici nomi di donne attive a Bologna, unisce i luoghi della stampa clandestina attraverso un segno che ricorda quello del tracciato cardiaco. Per ribadire il primato della vita sulla morte, nonostante tutto, mentre si preparava la liberazione”.

L’inaugurazione di “Mappa tessile” è previsto per le ore 13 di martedì 26 febbraio nei locali dell’Assemblea legislativa regionale, in viale Aldo Moro a Bologna.

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