Sanità e welfare

M5s-Civici: “Prorogare la graduatoria per finanziare progetti di pet therapy”

L’Assemblea approva la risoluzione per rendere strutturali i finanziamenti a favore di progetti assistiti con animali

Prorogare la validità della graduatoria del bando per il finanziamento di progetti di pet therapy.

Via libera dall’Assemblea legislativa alla risoluzione, rivolta alla giunta regionale, targata Movimento 5 Stelle e Civici con de Pascale: l’atto è stato firmato da Lorenzo Casadei (primo firmatario), Giovanni Gordini e Vincenzo Paldino.

All’esecutivo regionale si chiede di stanziare nuove risorse per lo scorrimento della graduatoria, con l’obiettivo di accogliere tutte le domande ammissibili coinvolgendo più strutture sanitarie: dei 93 progetti presentati ne sono stati finanziati 31.

“Serve – rimarca Casadei in aula – ripensare ai modelli in sanità; la pet therapy rappresenta una frontiera avanzata nel sociosanitario, si punta sulle relazioni, sull’inclusione, sulle potenzialità affettive degli animali. I benefici sono documentati, anche negli ambiti oncologici, una sorta di antidepressivo, in Emilia-Romagna siamo i pionieri, i risultati sono importanti”.

“In Emilia-Romagna – si legge nel testo dell’atto d’indirizzo – sono state avviate diverse iniziative legate alla pet therapy come il progetto del Rizzoli di Bologna, che prevede sessioni settimanali riservate ai pazienti oncologici. E, ancora, il programma ‘4 zampe per la vita’ dell’ospedale bolognese Bellaria, che integra la pet therapy nelle sedute di chemioterapia, e l’iniziativa ‘Fiore di loto’ all’ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì, dedicata al supporto emotivo delle pazienti di ginecologia oncologica”.

“La pet therapy – spiega Eleonora Proni (Partito democratico) – è uno strumento riconosciuto ed efficace, tanto che gli studi confermano come ci sia un miglioramento fisico del paziente, a partire dalle persone anziane, benefici che possono prolungarsi nel tempo. Per questo l’Emilia-Romagna ha avviato un bando, con buone risposte, cui noi oggi vogliamo dare continuità con un investimento che ha già dimostrato validità e progetti che non possono essere slegati dal tema del benessere animale”.

Per Valentina Ancarani (Partito democratico) “l’impiego degli animali per il benessere dell’uomo affonda nei secoli passati; negli ultimi cinquant’anni la pet therapy ha poi avuto sviluppi importanti ed è necessario sostenere la ricerca. Sono tanti gli ambiti sociosanitari di utilizzo, così come le figure professionali coinvolte, e la Regione Emilia-Romagna è attiva nella promozione di questi interventi. Sono tante le esperienze a livello locale e pochi giorni fa è partito un progetto nella geriatria e nella pediatria del Bufalini di Cesena”.

Nella risoluzione si chiede anche di incentivare la collaborazione fra enti pubblici, associazioni e istituzioni accademiche per promuovere studi e ricerche sull’utilizzo della pet therapy.

“Quello degli interventi assistiti con gli animali è un punto molto importante – sostiene Maria Costi (Partito democratico) – la Regione ha dimostrato sensibilità finanziando numerosi progetti di qualità. Dobbiamo garantire il proseguimento per il lungo periodo, per questo riteniamo fondamentale la proroga della graduatoria. Chiediamo che l’Emilia-Romagna sia un punto di riferimento a livello nazionale, per questo il mio voto è favorevole”.

Vincenzo Paldino (Civici per de Pascale) ritiene fondamentale il ruolo della pet therapy: “Non è più una pratica sperimentale, ma riconosciuta per i benefici che apporta, penso ad esempio ai pazienti oncologici o ai bambini con disabilità. Abbiamo testimonianze dirette dell’impatto positivo e ritengo fondamentale la proroga della graduatoria. Dobbiamo sostenere e potenziare ciò che già funziona, incentivando la formazione di operatori qualificati”.

“Accolgo con piacere gli interventi fatti, perché mettono in evidenza i benefici della terapia – afferma Nicola Marcello (Fratelli d’Italia) – anche se ritengo fondamentale essere consapevoli degli eventuali rischi, per garantire la sicurezza della terapia. Ci possono essere rischi e controindicazioni: dalla zoonosi, malattia che l’uomo può contrarre dagli animali, e viceversa, oppure allergie, fobie, pazienti con un sistema immunitario compromesso, specifiche condizioni psichiatriche. L’intervento non deve essere fonte di ulteriore malessere. Anche per gli stessi animali, con rischi di maltrattamento o gestione inadeguata. E, nel caso abbiano un’anamnesi di abbandono o maltrattamento, devono seguire un percorso di rieducazione. Ci deve essere una valutazione approfondita”.

Per Annalisa Arletti (Fratelli d’Italia): “Gli emendamenti che abbiamo proposto a questa risoluzione aggiungono valore, abbiamo inserito la possibilità di prorogare il bando per altri tre anni. Dobbiamo porci come obiettivo di professionalizzare al massimo questa terapia con personale qualificato, regolamentando l’attività attraverso linee guida”.

“Abbiamo ritenuto opportuno presentare un emendamento per un nuovo bando – ha dichiarato Paolo Calvano (Partito democratico) – in quanto l’utilizzo della pet therapy si sta diffondendo e bisogna creare le condizioni per un ulteriore sostegno, nel caso non si riesca a scorrere la graduatoria del precedente”.

Lorenzo Casadei (Movimento 5 stelle) ha replicato: “Come presentatore della risoluzione intervengo sugli emendamenti presentati. Voteremo a favore dell’emendamento presentato dal capogruppo del Pd e da me, mentre riprenderemo la discussione per gli altri emendamenti per avere il contributo di tutti”.

Alla fine della discussione è stato approvato l’emendamento presentato da Paolo Calvano (Pd) e Lorenzo Casadei (M5s) e il documento con le modifiche accolte.

(Cristian Casali e Giorgia Tisselli)

La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna è soggetta alle disposizioni in materia di “par condicio” (legge 28/2000)

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