Governo locale e legalità

MAFIE. RISOLUZIONE GIBERTONI (M5S) CHIEDE ATTIVAZIONE OSSERVATORIO REGIONALE E POTENZIAMENTO DIA IN EMILIA-ROMAGNA

MAFIE. RISOLUZIONE GIBERTONI (M5S) CHIEDE ATTIVAZIONE OSSERVATORIO REGIONALE E POTENZIAMENTO DIA IN EMILIA-ROMAGNA

La Regione deve attivare un Osservatorio regionale per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa, che ne analizzi la presenza nel territorio regionale e il grado di influenza rispetto alle iniziative pubbliche e private, per elaborare e proporre azioni idonee a rafforzare gli interventi di prevenzione e contrasto, con particolare attenzione alle misure per la trasparenza nell’azione amministrativa.

Lo chiede Giulia Gibertoni (Mov5s) in una risoluzione rivolta alla Giunta regionale, in cui auspica anche che sia potenziato “il corpo di norme regionali sugli appalti di opere e servizi regionali, incrementandolo con quelle specifiche volte a arginare concretamente le infiltrazioni mafiose” e invita l’esecutivo a “intervenire presso le sedi governative competenti per chiedere il potenziamento, anche in termini numerici, della sezione operativa della Dia in Emilia-Romagna”.

Nel documento si segnala che il 28 gennaio 2015 si è svolta “la più grande operazione di polizia” contro “la criminalità organizzata sul territorio emiliano-romagnolo”, con “una raffica di arresti in tutta la regione e anche in altre aree del Paese per associazione mafiosa”.

“Le indagini – si legge nel testo – hanno comprovato la capacità dell’organizzazione malavitosa di stampo mafioso di attuare una pervasiva infiltrazione nel tessuto economico e imprenditoriale nei settori dell’edilizia, del movimento terra e dello smaltimento dei rifiuti”, “mediante una sistematica pressione estorsiva esercitata nei confronti di imprenditori locali e finalizzata a imporre, nella fase di esecuzione delle opere, la scelta di subappaltatori e fornitori fra quelli di riferimento dell’organizzazione criminale”.

“In particolare, – specifica Gibertoni – le investigazioni hanno messo in luce gli interessi del sodalizio nei lavori collegati alla realizzazione di rilevanti interventi di riedificazione a seguito del terremoto” che ha colpito l’Emilia-Romagna nel 2012 e aggiunge che la regione “è interessata da un fenomeno in forte fase di espansione, per quanto riguarda l’infiltrazione delle mafie, acuita dal protrarsi della profonda crisi economica ed occupazionale”.

Gibertoni considera, inoltre, che nella legge regionale 3/2011, “Misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della prevenzione del crimine organizzato e mafioso, nonché per la promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile”, manchi “la previsione dell’Osservatorio regionale, dove i dati dei singoli osservatori locali dovrebbero confluire al fine di realizzare una loro valutazione a livello regionale, in particolare dei dati relativi agli appalti, ai subappalti e alle compagini societarie”.

La normativa regionale non prevede neppure, sempre a parere della consigliera del M5S, “un sistema informativo regionale sugli appalti di opere e servizi che dialoghi in modo bidirezionale con le Prefetture” e che “serva per organizzare la raccolta e la diffusione telematica delle informazioni concernenti gli appalti e riguardanti tutte le fasi procedurali, dalla pubblicizzazione dei bandi di gara e affidamento degli incarichi al completamento e collaudo delle opere, in modo da permettere di incrociare in tempo reale i vari dati e notizie sulle diverse aziende che partecipano agli appalti pubblici e ai subappalti”. (AC)

Governo locale e legalità