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Marcella Zappaterra alle Pietre d’Inciampo di Ferrara: “La storia ci chiede di scegliere da che parte stare”

“Le Pietre d’Inciampo non ci chiedono solo di ricordare chi non c’è più. Ci chiedono di fermarci e scegliere, ogni giorno, da che parte stare. La memoria non è passato è responsabilità del presente”. A dirlo è la consigliera questore Marcella Zappaterra che rappresenterà l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna alla cerimonia di svelamento di cinque nuove Pietre d’Inciampo dedicate alle famiglie Ravenna-Rossi, vittime della Shoah.

La cerimonia si terrà alle ore 11 del 21 gennaio a Ferrara in via Bologna nei pressi di Porta Paola, nell’ambito delle iniziative del Giorno della Memoria promosse dalla Comunità Ebraica e dal Comune di Ferrara con MEIS, Università, Istituto di Storia Contemporanea, Archivio di Stato e Conservatorio Frescobaldi. Ideate dall’artista Gunter Demnig, le Pietre d’Inciampo sono targhe in ottone incastonate nel selciato davanti alle abitazioni o nei luoghi di cattura delle vittime del nazismo, per riportare la memoria nello spazio quotidiano delle città.

“Ferrara – sottolinea Zappaterra – è una comunità che ha scelto di non voltarsi dall’altra parte. Investire nella memoria significa investire nella qualità della nostra democrazia, soprattutto per le nuove generazioni, perché la libertà e la dignità non sono mai conquiste definitive”.

Nel triennio 2022-2024 la Regione Emilia-Romagna ha investito quasi 3,5 milioni di euro nelle politiche sulla Memoria del ’900, di cui oltre 230mila euro a sostegno di progetti e istituzioni culturali del territorio ferrarese, tra cui il MEIS e le attività rivolte alle scuole e ai giovani. A questo si aggiunge un contributo regionale di 200mila euro alla Fondazione MEIS – Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara. L’impegno prosegue anche attraverso i Viaggi della Memoria promossi dall’Assemblea legislativa: nel 2026 sarà finanziato il progetto dell’Istituto tecnico “Remo Brindisi” di Ferrara, che accompagnerà le classi quinte in un percorso nei luoghi simbolo della persecuzione nazista, da Monaco di Baviera a Praga fino a Terezin, per trasformare lo studio della storia in esperienza civile e consapevolezza attiva.

Cinque pietre d’Inciampo in memoria di altrettante vittime della Shoah: Gino Ravenna, Letizia Rossi, Franca Eugenia Ravenna, Eugenio Ravenna, Marcello Ravenna. L’inaugurazione è il 21 gennaio alle ore 11 in via Bologna, in prossimità di Porta Paola nel capoluogo estense e l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna sarà rappresentata dalla consigliera questora Marcella Zappaterra.

Lo svelamento delle pietre di inciampo si inserisce all’interno degli eventi in occasione del Giorno della Memoria ed è stato organizzato dalla Comunità Ebraica e dal Comune di Ferrara in collaborazione con il MEIS, l’Istituto di Storia Contemporanea, l’Università degli Studi, L’Archivio di Stato ed il Conservatorio di Musica Girolamo Frescobaldi di Ferrara. L’appuntamento di quest’anno segue un’analogo svelamento di pietre di inciampo avvenute nel 2025 in Via Mazzini dedicate a Carlo Lampronti, Leone (Leonello) Forti, Carolina Jesi, Umberto Lampronti, Berta Forti in Lampronti, Nello Rietti, Giulia Rietti, Leonella Rietti, Gastone Rietti, Argia Cavalieri, Carlo Bassani, Rina Lampronti Bassani, Marcella Bassani, Isacco Fink e Giuseppe Bassani.

Ideate dall’artista berlinese Gunter Demnig, le Pietre d’Inciampo sono piccole targhe d’ottone della dimensione di un sanpietrino poste nel terreno davanti alla porta della casa in cui abitò una vittima del nazismo o nel luogo in cui fu fatta prigioniera; su di essa sono incisi il nome della persona, la data di nascita, l’eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.

(Luca Molinari)

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