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MEMORIA. LA GRANDE GUERRA RACCONTATA NEI DIARI DELLE CROCEROSSINE, SPETTACOLO TEATRALE A BOLOGNA

“La tradotta che parte da Torino”, patrocinato dall’Assemblea legislativa e in scena il 26 settembre al Centro Montanari e il 23-24 ottobre al Teatro degli Alemanni. Saliera: “Un’opera che è un ammonimento”. Ne parla l’attrice-regista Silvana Strocchi / VIDEO

La tradotta che parte da Torino” è il titolo di uno spettacolo teatrale patrocinato dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna in occasione dell’anniversario del primo centenario della Grande Guerra.

Si tratta di un atto unico, frutto del lavoro del drammaturgo Gianmarco Montesano e della regista-attrice Silvana Strocchi, che rappresenta la tragedia della Grande Guerra raccontata dai diari delle crocerossine, anche loro vittime innocenti dell’inutile strage.

Di quell’esercito di donne, 10.000 solo sul fronte italiano, la maggior parte morì in seguito a contaminazione da tifo, vaiolo, infezioni, dopo aver prestato l’attività di assistenza e cura ai soldati feriti e ammalati.

Lo spettacolo teatrale andrà in scena in anteprima il prossimo 26 settembre alla Sala Cevenini al Centro Montanari di Bologna (Quartiere Navile) e il 23-24 ottobre al Teatro degli Alemanni sempre di Bologna.

“Anche attraverso il teatro si può lavorare per tenere viva la memoria collettiva di una nazione, partendo proprio dalle sue tragedie più gravi. Quest’opera ci ammonisce a ricordare la Prima guerra mondiale e i fatti cruenti e crudeli che ne costellarono il corso”: è quanto afferma la presidente dell’Assemblea legislativa, Simonetta Saliera, spiegando i motivi del sostegno allo spettacolo teatrale, che rientra fra le tante iniziative già realizzate in occasione di questa ricorrenza, “perché pensiamo sia nostro dovere- prosegue- fare tutto ciò che è necessario per intensificare l’esercizio della memoria e educare le nuove generazioni alla cultura della pace”.

“Abbiamo voluto portare in scena i ricordi di Sita Camperio Meyer, crocerossina dell’Ospedale di Sagrado, il centro medico più avanzato sulla linea del fronte, e medaglia d’oro e di bronzo nella Prima guerra mondiale in quanto ideatrice del primo gruppo di crocerossine sulle ambulanze”, spiega Silvana Strocchi, che ricorda come “dalle sue parole si vede bene la tragedia e l’inutilità della guerra”.

Il videoservizio sullo spettacolo teatrale e l’intervista a Silvana Strocchi al link: http://www.ertv.it/media/il-primo-conflitto-mondiale-raccontato-nei-diari-d
 
(ac)

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