“Quali i costi complessivi sostenuti dalla collettività per organizzare corsi di nuoto, karate e tornei di calcetto per i richiedenti asilo ospitati a Imola e se tale progetto gode di finanziamenti regionali?”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Galeazzo Bignami (Fi).
“Il comune bolognese di Imola- rileva il consigliere- nei mesi scorsi ha accolto presso una struttura di proprietà dell’Ausl denominata ‘La Pascola’ 40 profughi: i profughi provengono da un Paese, quale il Bangladesh, nel quale non esistono situazioni di guerra, quindi non è dato sapere con certezza se a loro sarà concesso lo status di rifugiato politico”. “L’annuncio- aggiunge- di corsi di nuoto, karate e calcetto per queste persone, avvenuto in piena estate, appare maggiormente impattante sotto il profilo sociale se si pensa che tantissime famiglie non sono in grado, per questioni economiche, di far frequentare ai propri figli un campo solare estivo o garantire loro il ‘lusso’ di corsi sportivi”. Il Comune di Imola avrebbe potuto mettere in campo “altri progetti di inclusione e integrazione per queste persone, quali i lavori di pubblica utilità sul territorio, anche solo part time, come del resto già sperimentato in altre realtà della nostra Regione”.
“La Regione Emilia-Romagna- conclude Bignami- dovrebbe elaborare un’apposita direttiva o formulare specifiche linee guida per i Comuni, al fine di favorire l’introduzione dei lavori di pubblica utilità quale strumento prioritario di integrazione per i richiedenti asilo e anche al fine di ridurre la tensione sociale che la presenza di queste persone crea inevitabilmente sui territori di accoglienza”.
(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)
(cr)


