La biblioteca comunale di Casina, nel reggiano, è al centro di una risoluzione presentata all’Assemblea legislativa da Gabriele Delmonte (Ln), che denuncia la presenza, al suo interno, su un tavolino facilmente raggiungibile dai bambini, di due, tra vari volumi, che risulterebbero “particolarmente diseducativi”, in quanto, a parere del consigliere, “le biblioteche pubbliche, secondo le linee guida Ifla/Unesco, devono offrire a ‘ogni fascia d’età materiale rispondente ai propri bisogni’”.
I due volumi, “segnalati da un frequentatore della biblioteca- scrive il consigliere- sono intitolati rispettivamente ‘Piselli e farfalline … Sono più belli i maschi o le bambine?’ e ‘Tante famiglie tutte speciali’.
Il primo è “un manuale del corpo umano, con precise spiegazioni sul come fare sesso”, con disegni esplicativi e “filastrocche descrittive del tipo ‘ai corpi e ai cuori fa piacere baciarsi con amore, nella bocca, sulle guance, nelle orecchie e in ogni piccolo angolino’, si descrivono i diversi tipi di ‘tette’, i diversi tipi di posizioni in cui baciarsi, i diversi tipi di mutandine e altri riferimenti alla sessualità e, in una delle ultime pagine, dove si descrivono i piaceri dei corpi nudi di due persone che stanno insieme, viene dato in pasto ai bambini persino un’ideologia feticista, visto che un’immagine ritrae un uomo che lecca i piedi a una donna, con questa giustificazione, ‘ai corpi e ai cuori fa piacere assaggiare tutti i sapori, sentire i profumi e gli odori’”. Il secondo volume, prosegue, è “un libro gioco, in cui si possono scoprire i diversi tipi di famiglia: una famiglia etero, in cui la bambina vive solo con il papà, una famiglia in cui la mamma è africana e il papà italiano e, infine, c’è chi ha due papà o due mamme”.
Considerando che “nell’età infantile e pre-adolescenziale i bambini non hanno di certo bisogno di questo tipo di rappresentazioni sessuali”, che all’interno delle biblioteche i bambini possono girare liberamente e non sempre i genitori riescono a vigilare su ogni libro sfogliato e che diversi genitori si sono preoccupati per l’accaduto, Delmonte chiede l’impegno della Giunta “a sollecitare gli enti locali e le rispettive biblioteche perché i volumi con questi contenuti siano collocati in posizioni non direttamente accessibili ai bambini, lasciando ai genitori la scelta di sottoporli o meno ai propri figli”.
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(ac)


