Parità, diritti e partecipazione

FdI: “Rafforzare le politiche per la conciliazione vita-lavoro soprattutto per le madri lavoratrici”

Nell’atto di indirizzo proposto anche un sistema di benefici aziendali e territoriali tramite specifici accordi con le imprese per il sostegno alle spese familiari

“Rafforzare le politiche per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con particolare attenzione alle madri lavoratrici, anche attraverso incentivi a forme flessibili di lavoro e servizi di prossimità, promuovere l’accesso ai fringe benefit aziendali e territoriali, anche mediante accordi con le imprese e le parti sociali, per sostenere spese familiari, educative e ricreative e potenziamento dei campi estivi e delle attività extrascolastiche nel periodo estivo e nei tempi non coperti dalla scuola, in collaborazione con comuni, enti del terzo settore e reti associative”.

Questi i principali impegno della risoluzione che le consigliere di Fratelli d’Italia Marta Evangelisti (prima firmataria) e Annalisa Arletti pongono in discussione sul tema delle pari opportunità, con particolare riguardo al ruolo delle madri lavoratrici.

A fronte di un tasso di occupazione femminile del 54,1% rispetto al 73,1% degli uomini, le firmatarie dell’atto di indirizzo sottolineano il divario ancora più evidente per le madri con figli piccoli (57,2 di occupate) contro l’86,3% dei padri.

Per ovviare a questa disparità Evangelisti e Arletti sottolineano le misure introdotte dalla Legge di Bilancio 2025, tra cui vengono ricordate “l’esonero contributivo totale per le madri con almeno due figli, fino ai 10 anni del figlio più piccolo, l’estensione del congedo parentale retribuito al 60% per due mesi, fruibile fino ai sei anni del figlio, il bonus asilo nido potenziato fino a 3.600 euro annui per il secondo figlio, se il primo ha meno di dieci anni e i fringe benefit esentasse elevati a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico, utilizzabili anche per pagare bollette, mutui, affitti, carburante, trasporti e spese scolastiche, inclusi i campi estivi”.

Auspicando il potenziamento dei servizi educativi e ricreativi sul territorio “in particolare nei mesi estivi, come misura concreta di sostegno alle madri lavoratrici”, le consigliere di Fratelli d’Italia propongono un accesso più favorevole ai fringe benefit regionali in un’ottica di welfare familiare, oltre alla promozione di una cultura del lavoro inclusiva e rispettosa delle esigenze genitoriali.

Da qui la risoluzione presentata che, in aggiunta agli impegni principali, auspica anche la promozione “d’intesa con l’ufficio scolastico regionale, di sperimentazioni e progetti di apertura estiva degli edifici scolastici, in particolare delle scuole primarie e dell’infanzia, attraverso attività ludico-educative, inclusive e accessibili, da realizzare in collaborazione con enti locali, cooperative sociali, associazioni e volontariato, oltre a una migliore sinergia tra scuola, terzo settore e amministrazioni locali per rendere strutturale l’offerta estiva rivolta ai bambini e alle bambine, con particolare attenzione ai quartieri più fragili e alle famiglie a basso reddito”.

(Luca Boccaletti)

La comunicazione istituzionale del Servizio informazione dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna è soggetta alle disposizioni in materia di “par condicio” (legge 28/2000)

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