Parità, diritti e partecipazione

PARITÀ. IN ASSEMBLEA LEGISLATIVA LA PRIMA CONFERENZA REGIONALE DELLE ELETTE, PRESIDENTE MORI: “PROTOCOLLI CON GLI ENTI LOCALI PER PIANI D’AZIONE CONCRETI”

Riunito l’organismo previsto dalla legge regionale quadro sulla parità di cui fanno parte sindache e consigliere dell’Emilia-Romagna. In apertura i saluti di Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza: “Strumento prezioso e importante per prevenire e combattere la discriminazione”. L’assessore regionale alla Pari opportunità, Emma Petitti: “La Conferenza delle elette deve essere un terreno di ascolto e di impulso per le nostre strategie”

Una “filiera di donne elette e consapevoli” che “vogliono essere costruttrici di ponti, di legami tra più soggetti possibili grazie alla capacità di fare rete” per arrivare a “raggiungere obiettivi anche al di là delle competenze dirette sulla materia”: è la Conferenza delle elette dell’Emilia-Romagna, così come presentata da Roberta Mori, presidente della commissione Parità e diritti delle persone dell’Assemblea legislativa regionale che ha convocato oggi per la prima volta l’organismo, introdotto dalla Legge quadro per la parità e contro la discriminazione di genere del 2014, di cui fanno parte tutte le elette, sindache e consigliere, del territorio regionale.

Donne straniere, violenza di genere, rappresentanza, l’educazione nelle scuole, medicina di genere e sport sono stati solo alcuni dei temi su cui si sono confrontate le elette, affiancate dalle assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, e dagli assessori con delega alle Pari opportunità che partecipano alla Conferenza come invitati.

“Siamo le rappresentanti di un territorio che esprime soggettività femminili molto forti e una cultura paritaria storicamente radicata- ha affermato Mori introducendo i lavori-, dobbiamo essere consapevoli che l’Emilia-Romagna è matura e pronta e quindi essere ancora più incisive di quanto siamo state fino ad ora”. Secondo la presidente della commissione Parità e prima firmataria della legge approvata due anni fa, “l’attuazione di una piena parità deve essere a carico di tutti ed è importante uno sforzo culturale per fare sì che ognuno se ne renda conto, ma sono per prime le donne elette o delegate alla materia a dover essere consapevoli del loro protagonismo, sempre collegiale”.
In particolare, Mori ha sottolineato l’importanza dell’attuazione dei protocolli di collaborazione, che la legge regionale prevede, tra Regione ed enti locali: “Per rendere operative ed esigibili politiche di genere e di parità sui territori, lo strumento del protocollo può costituire un piano di azione molto concreto su temi come la sanità, l’educazione o il lavoro. È importante rendere consapevoli i cittadini e le istituzioni di quanto ci sia ancora da fare, sempre in alleanza tra uomini e donne”.  

Ad aprire l’incontro, il saluto di Yuri Torri, consigliere segretario dell’Ufficio di presidenza dell’Assemblea: “La Conferenza è uno strumento prezioso e importante per prevenire e combattere, grazie alla condivisione su tutti i territori di politiche di contrasto, la discriminazione, che ad alcuni può sembrare una battaglia anacronistica ma invece è un problema reale e concreto”.

Torri ha partecipato alla Conferenza al posto della presidente Simonetta Saliera, impegnata in una missione istituzionale di sostegno al popolo Saharawi in Algeria; la presidente ha comunque inviato alle partecipanti una lettera in cui sottolinea come “l’insediamento della Conferenza regionale delle elette è tanto il punto di arrivo quanto quello di partenza del lavoro dell’Assemblea legislativa, della Regione tutta e della commissione Parità e diritti su un tema fondamentale per la nostra democrazia come quello dei diritti personali, politici e sociali”.

“La Conferenza delle elette deve essere un terreno di ascolto e di impulso per le nostre strategie- ha spiegato l’assessore regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti– è fondamentale lavorare in forte sinergia per la piena attuazione della legge quadro sulla parità”. Come ha ricordato l’esponente della Giunta, “abbiamo già approvato il primo Piano regionale antiviolenza, e alcuni indirizzi fondamentali sono da realizzare insieme, attraverso momenti nei territori che ci permettano di capire al meglio come mettere in campo punti fondamentali del Piano”.  Secondo Petitti “è importante tenere sempre alta l’attenzione sulla rappresentanza, perché significa arrivare realmente a una democrazia paritaria”: il prossimo impegno dell’esecutivo regionale, ha conc­luso, “sarà sicuramente garantire il ris­petto di temi come la parità e l’occupaz­ione utilizzando uno strumento come il P­atto per il lavoro. Siamo la Regione con il più alto tasso di occupazione femminile, il 63% a confronto del 50% di media nazionale: continueremo a potenziare la rete a sostegno delle donne lavoratrici attraverso il welfare, l’imprenditoria femminile e un percorso che porterà a una vera parità tra posizioni di settore e retribuzioni nelle professioni”.

(Nelle foto allegate, immagini della riunione odierna. Nella seconda, da sinistra: l’assessore Petitti, la presidente Mori e Yuri Torri dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa)

(jf) 

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