La prima bozza del Piano regionale contro la violenza di genere per la fine del 2015, un portale regionale sulla parità e contro le discriminazioni di genere entro il 15 settembre, l’istituzione del Tavolo regionale permanente per le politiche di genere prima del 2016: sono queste le prossime tappe del percorso di attuazione della legge quadro regionale per la parità e contro la discriminazione di genere, elencate dall’assessore alle Pari opportunità, Emma Petitti, ascoltata questa mattina in audizione dalla commissione Parità e diritti delle persone, presieduta da Roberta Mori.
“È sempre più fondamentale promuovere l’integrazione delle politiche di genere coinvolgendo tutta l’amministrazione e tutti gli assessorati- spiega Petitti-, e monitorare come le scelte della Regione possano migliorare lo stato effettivo della condizione delle donne in Emilia-Romagna”.
Al centro del progetto, annuncia Petitti, sarà “il contrasto alla violenza di genere”, perchè “l’Emilia-Romagna deve diventare un riferimento a livello nazionale. Abbiamo ricevuto fondi importanti dal Piano anti-violenza nazionale, che abbiamo utilizzato per l’ampliamento dei Centri provinciali anti-violenza e per il potenziamento della rete di monitoraggio”. Tappa fondamentale, continua l’assessore, sarà “il Piano regionale contro la violenza di genere, per cui contiamo di presentare la prima bozza alla Commissione entro la fine del 2015: il documento andrà anche a ridefinire la rete regionale della prevenzione, con un nuovo modello di governance più snella”.
Tra le aree di intervento avranno grande importanza anche “l’educazione e la cultura, costruendo strumenti per coordinare e valorizzazione le attività sui territori e incentivarne la nascita di nuove”: strumenti tra cui rientreranno anche il nuovo portale regionale, assicura l’assessore, la costituzione delle linee guida da condividere con gli enti locali per un linguaggio attento al genere, dopo la prima fase rivolta ai comunicatori interni all’ente, un protocollo operativo per il Corecom per il contrasto agli stereotipi di genere e contro la discriminazione dell’immagine femminile e una collaborazione con il Tribunale minorile regionale per la realizzazione e distribuzione di opuscoli per aiutare le donne vittime di violenza ad affrontare il tema con i propri figli.
Secondo Petitti, poi, “tutti gli assessorati saranno coinvolti nella realizzazione di un vero bilancio di genere” e inoltre, ricorda, “è già stata avviata l’istruttoria per istituire entro la fine dell’anno il Tavolo regionale permanente per le politiche di genere, che sarà rinnovato e allargato e finalmente capace di decidere e incidere”.
Soddisfatta la presidente della Commissione, Roberta Mori, secondo cui “la tabella di marcia di attuazione della legge incrocia le aspettative che ci hanno portato all’elaborazione della norma- dichiara-, sarà importante anche non dimenticare il tema delle risorse durante l’approvazione del bilancio di previsione”.
Tra i consiglieri è intervenuto Gabriele Delmonte (Ln): “Ho paura che i tempi per l’approvazione del Piano contro la violenza si dilatino ulteriormente, siamo già in colpevole ritardo perchè secondo la legge quadro si sarebbe dovuto votare entro 90 giorni dalla pubblicazione della stessa, posso capire che la fine anticipata della precedente legislatura non ha aiutato, ma ancora a maggio l’assessore Petitti annunciava pubblicamente l’approvazione entro la fine del 2015, e oggi invece ci parla di una bozza”.
(jf)


