Parità, diritti e partecipazione

L’Italia in chiave di genere: a Bologna la quarta tappa del format nazionale sulla cultura del lavoro femminile

L’evento, promosso dalle Consigliere di Parità nazionale e regionale, riunisce istituzioni, imprese e professionisti per un’analisi strategica sul futuro dell’occupazione femminile. Appuntamento il 18 febbraio alla Camera di Commercio di Bologna

Dopo gli appuntamenti di Matera, Milano e Lecce arriva a Bologna, la quarta tappa di “Italia in chiave di genere”, il format nazionale di informazione, formazione e promozione della cultura del lavoro che valorizza l’occupazione femminile come risorsa strategica per lo sviluppo del Paese.

La prima iniziativa del 2026, con un importante appuntamento in Emilia-Romagna, è in programma domani mercoledì 18 febbraio dalle ore 14.30, presso il Palazzo della Mercanzia, Sala di Consiglio, Camera di Commercio di Bologna. Un momento di confronto che riunirà Istituzioni, imprese, CUP, Ordini professionali e realtà del territorio per rafforzare il dialogo sulle politiche di uguaglianza e sulle opportunità di crescita legate all’occupazione femminile.

L’incontro in Emilia-Romagna è promosso dalla Consigliera nazionale di Parità effettiva, Filomena D’Antini, in stretta collaborazione con la Consigliera regionale di Parità dell’Emilia Romagna, Consulente del Lavoro, Sonia Alvisi.

Il dialogo coinvolgerà i vertici del mondo imprenditoriale, con Unioncamere e Confindustria, delle istituzioni di vigilanza e previdenziali, come Ispettorato del Lavoro, INPS e INAIL.

L’”Italia in chiave di genere” nasce con l’intento di evidenziare il contributo fondamentale delle donne alla crescita, alla produttività, al benessere demografico e all’autonomia economica, elemento quest’ultimo decisivo anche per uscire dai circuiti di violenza e dipendenza. Il format si avvale della collaborazione della Consigliera nazionale di Parità, del ministero del Lavoro e delle politiche sociali, del dipartimento per le Pari opportunità, di Unioncamere, delle aziende pubbliche e private con certificazione della parità di genere (UNI/PdR 125), di INPS e INL e INAIL.

Alle tappe, inoltre, partecipano gli Ordini professionali dei Consulenti del Lavoro, dei Dottori Commercialisti e degli Avvocati, a conferma del valore tecnico e culturale dell’iniziativa; l’evento di Bologna, infatti, è valido ai fini della formazione continua per le tre categorie professionali, secondo i dettagli riportati nel programma.

L’obiettivo dell’evento – spiegano le organizzatrici – è superare la narrazione della parità di genere come mero obbligo normativo.  In continuità con le precedenti tappe, i lavori approfondiranno temi essenziali per il progresso del Paese, intrecciando il valore del lavoro femminile come motore di sviluppo economico e sociale con il ruolo strategico delle certificazioni di parità di genere nel miglioramento dei contesti organizzativi. La discussione, inoltre, si estenderà all’importanza delle politiche pubbliche finalizzate alla conciliazione vita-lavoro e al superamento delle disparità, analizzando parallelamente il contributo dell’Europa nel promuovere una maggiore inclusione nel mercato del lavoro, con un’attenzione particolare alla parità salariale e al rafforzamento degli organismi di parità.

“L’Italia in chiave di genere” proseguirà il suo viaggio il giorno dopo in Piemonte, con una nuova tappa dedicata alla diffusione della cultura della parità di genere e alla promozione del lavoro femminile come elemento chiave per il futuro del Paese.

In allegato il programma dell’iniziativa.

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