Il dialogo fra le religioni è alla base di democrazia, pluralismo e arricchimento reciproco nella costruzione di una convivenza pacifica, matura e positiva per le nostre comunità. La Regione sostenga tutte le iniziative volte ad affermare questo principio. È l’impegno chiesto in una risoluzione del Partito democratico, a prima firma Anna Fornili, nella quale si sostiene l’importanza di percorsi di conoscenza, approfondimento, valorizzazione e qualificazione delle comunità religiose e dei loro volontari presenti sul nostro territorio regionale, in virtù del ruolo chiave che essi assumono nell’ambito della coesione sociale.
“Nel territorio regionale – spiegano i consiglieri – è presente una pluralità di comunità religiose e organizzazioni di ispirazione religiosa che, oltre all’esercizio del culto, svolgono attività di educazione, welfare informale, orientamento ai servizi, socializzazione e supporto alle fragilità, spesso in modo complementare al sistema pubblico. Con questi soggetti, sono stati attivati negli anni numerosi ambiti di collaborazione e tali esperienze evidenziano la necessità di rafforzare la collaborazione”.
“Sono molte – hanno proseguito – le esperienze positive che si sono sviluppate nei vari territori regionali, come nel caso del Comune e della Provincia di Reggio Emilia, impegnate da oltre vent’anni in politiche di promozione del dialogo interculturale e della pluralità religiosa, o del Comune di Bologna, che ha stabilito una delega ai diritti umani, al dialogo interreligioso e interculturale, oppure come il Comune di Parma, che ha promosso un tavolo di dialogo e confronto fra le comunità religiose, similmente a quanto già avvenuto nel reggiano. Allo stesso modo, anche in altre parti del territorio si sono sviluppati progetti promossi da enti locali, enti del terzo settore, associazioni e diocesi che hanno lavorato insieme su una progettualità condivisa volta al dialogo e alla collaborazione fra le comunità religiose, come nei casi dei territori di Modena e di Rimini”.
Con queste premesse i consiglieri hanno presentato la risoluzione che invita a “sostenere confronto e collaborazione fra istituzioni pubbliche e organizzazioni religiose che perseguono scopi di solidarietà sociale, di accoglienza, di cura e sostegno educativo, dando piena attuazione al lavoro preparatorio che si sta già svolgendo”.
La risoluzione è sottoscritta da: Elena Carletti, Matteo Daffadà, Niccolò Bosi, Ludovica Carla Ferrari, Lodovico Albasi, Fabrizio Castellari, Luca Sabattini, Paolo Calvano, Luca Giovanni Quintavalla, Andrea Massari, Barbara Lori.
(Lucia Paci)



