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PESCA. BIGNAMI (FI): CAMBIARE NORME EUROPEE PER USCIRE DA CRISI COMPARTO VONGOLE

Interrogazione alla Giunta: “Troppo restrittiva la taglia minima di 25 mm”

In Adriatico, il settore della pesca delle vongole offre lavoro a migliaia di famiglie; nel territorio regionale opera una flotta di un centinaio di imbarcazioni per un totale di 3mila tonnellate di prodotto pescato ogni anno, “ma l’applicazione delle regole europee in materia di pesca approvate nel dicembre 2006, che fissano a 25 millimetri la taglia per trattenere i molluschi in rete, stanno creando serie difficoltà tra gli operatori del settore”. Lo scrive Galeazzo Bignami (Fi) in una interrogazione alla Giunta, nella quale chiede se vi siano stati incontri con gli operatori del settore e le relative associazioni di categoria e quali risultati abbiano prodotto.

Bignami chiede, inoltre, se esistono “dati o studi circa un’effettiva concorrenza da parte della Turchia e quali forme di controllo vengono attuate nei confronti dei Paesi extra Ue per garantire il rispetto della normativa che si estende a tutto il prodotto pescato nel bacino del Mediterraneo”. Per il consigliere di Forza Italia, la Regione dovrebbe prendere contatti con i vertici della Ue per sollecitare una modifica della normativa, “per scongiurare il pericolo del tracollo di un settore strategico e importante per il nostro territorio quale la pesca delle vongole”.

Il consigliere ricorda che le norme europee appaiono eccessivamente rigorose anche sotto il profilo delle sanzioni, “in quanto basta che in un quintale di prodotto sia presente un solo esemplare fuori taglia per produrre multe oltre i 4 mila euro”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(rg)

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