Imprese lavoro e turismo

Lisei (Fdi): no a nuove concessioni di allevamento mitili nella Sacca di Goro

Il consigliere rileva che è arrivata richiesta da una cooperativa di Comacchio rispetto alla quale chiede quindi chiarimenti all’esecutivo regionale

“È arrivata alla Regione Emilia-Romagna la richiesta da parte di una cooperativa ferrarese (con sede a Comacchio) per traslare la propria concessione demaniale marittima, ora relativa all’area delle dighe foranee antistanti i lidi di Comacchio, sull’area della Sacca di Goro (senza dover richiedere il rilascio di una nuova concessione, che la normativa vigente peraltro non consentirebbe) e quale è il parere espresso in merito?”.

A chiederlo, con un’interrogazione rivolta al governo regionale, è Marco Lisei di Fratelli d’Italia. La notizia “è uscita sulla stampa locale”. Per il consigliere, se questa richiesta verrà accolta, “a essere danneggiati saranno gli allevatori che operano nell’area della Sacca di Goro”. Questa ipotesi, spiega, “ha suscitato comprensibili preoccupazioni fra gli allevatori di Goro che temono gravi risvolti negativi, sia economici che sociali, ci sono voluti anni di duro lavoro, numerosi interventi di ripristino ambientale e cospicui investimenti pubblici (ma soprattutto privati) per ottimizzare la funzionalità e la capacità produttiva della laguna e raggiungere i livelli di eccellenza di oggi”.

La laguna della Sacca di Goro, alla foce del fiume Po in provincia di Ferrara, è nota per gli allevamenti di molluschi (cozze e vongole).

La Regione Emilia-Romagna, si legge nell’atto, “nel dicembre 2020 ha sospeso il rilascio di nuove concessioni in Sacca di Goro fino al 30 giugno 2022, in attesa dell’esito dello studio affidato all’Università di Ferrara e volto alla ‘zonizzazione produttiva’ dell’area, per la verifica del massimo carico antropico dalla stessa sopportabile”. Con questa translazione, si rimarca nel documento, “si andrebbero ad aggirare, a tutti gli effetti, le finalità di tale sospensione e di tale studio e si andrebbe a sovraccaricare ulteriormente antropicamente la Sacca di Goro, cosa inaccettabile anche a livello ambientale”.

Lisei chiede quindi all’esecutivo regionale “se intenda accogliere le istanze degli allevatori della Sacca di Goro e avviare un tavolo di confronto con tutte le parti interessate al fine di valutare le problematiche emerse e tutelare, anche per il futuro, il lavoro degli operatori del settore”.

(Cristian Casali)

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