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POSTE. GIBERTONI (M5S): “SERVIZIO ESSENZIALE E BENE COMUNE, SOCIETA’ RIVEDA DECISIONE CONSEGNA A GIORNI ALTERNI”

Interrogazione alla Giunta della consigliera: “Provvedimento che lede l’economia delle città maggiormente vocate al commercio, come Modena, che produrrà un surplus di personale e che inciderà negativamente sulla qualità del servizio per il cittadino”

La Regione “solleciti Poste italiane a rivedere le proprie determinazioni, relative al servizio consegna merci, che ledono l’economia delle città maggiormente vocate al commercio, come Modena”. Oltre a invitare le stesse Poste italiane “a un tavolo regionale per trovare soluzioni condivise che evitino esuberi di personale, mancate coperture di consegne giornaliere e disagi per le aziende che si servono dei loro servizi”. A chiederlo, in una interrogazione alla Giunta, è Giulia Gibertoni (M5s).

Poste italiane, si legge nel testo, applicherà, in 5.267 Comuni (nei quali risiede il 23,2% della popolazione nazionale), un modello di recapito della corrispondenza a giorni alterni. Modello, specifica la consigliera, “che sarà applicato con gradualità e sarà completato nel 2017”. Poste italiane, precisa, “per il servizio universale incassa dallo Stato circa 350 milioni di euro all’anno”.

In provincia di Modena, rileva l’esponente M5s, “la nuova modalità di consegna di Poste italiane è entrata in vigore, per la maggior parte del territorio, da lunedì scorso, il provvedimento produrrà un surplus di personale, una significativa incidenza negativa sull’economia del territorio e sulla qualità del servizio per il cittadino”. “Quello postale- conclude Gibertoni- è un servizio essenziale, un bene comune, da garantire a tutti i cittadini, come stabilito anche da una direttiva dell’Unione europea”.

(Tutti gli atti consiliari – dalle interrogazioni alle risoluzioni, ai progetti di legge – sono disponibili on line sul sito dell’Assemblea legislativa al link: http://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

(cr)

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