Parità, diritti e partecipazione

Amico (ER Coraggiosa): Regione sia parte civile in processo per violenze in carcere Reggio

La richiesta è stata accolta dal sottosegretario alla presidenza regionale Davide Baruffi: “Saranno fatte le dovute valutazioni sui presupposti per costituirci, nelle diverse fasi processuali, parte civile”

Il consigliere Federico Amico (Emilia-Romagna Coraggiosa) sollecita la Regione Emilia-Romagna, con un’interrogazione a risposta immediata in Assemblea, a costituirsi parte civile nel processo a carico degli agenti della polizia penitenziaria responsabili del pestaggio nei confronti di un tunisino detenuto nel carcere di Reggio Emilia.

L’episodio risale all’aprile scorso, risultano essere una decina gli agenti coinvolti. Recentemente, lo scorso 9 febbraio, è stato diffuso il video (con immagini delle telecamere interne) dell’accaduto.

“I dieci agenti – spiega Amico – sono accusati di tortura, lesioni e falso ideologico in atto pubblico per aver redatto tre relazioni di servizio attestanti un diverso svolgimento dei fatti, per loro è stato chiesto il rinvio a giudizio”. “La Regione Emilia-Romagna interviene, in via sussidiaria, nella gestione – prosegue il consigliere – del sistema penitenziario sul territorio regionale con interventi per l’esigibilità dei diritti di salute dei detenuti, così come in diverse attività di supporto al reinserimento dei detenuti. Provvede poi in maniera consistente, tra le poche in Italia, con integrazioni economiche a favore della salute nelle carceri del territorio”.

La risposta arriva in aula dal sottosegretario alla presidenza regionale Davide Baruffi, che, nel ribadire l’impegno della Regione Emilia-Romagna per aiutare la riabilitazione del detenuto, rileva, sui fatti di Reggio, che “saranno fatte le dovute valutazioni sui presupposti per costituirci, nelle diverse fasi processuali, parte civile”.

Il consigliere Amico si è dichiarato soddisfatto della risposta.

(Cristian Casali)

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