Capire quali azioni la Regione intenda intraprendere nell’ambito dell’integrazione tra IRST di Meldola e Ausl Romagna.
A chiederlo con un question time è Valentina Ancarani (Pd) a cui preme “favorire il mantenimento della qualifica di IRCCS, tutelare lo sviluppo della rete oncologica e il valore strategico dell’IRST, non solo come presidio di cura per i pazienti oncologici, ma anche come punto di riferimento per la ricerca e l’innovazione sanitaria”. Alla prima firmataria si aggiungono anche le firme dei consiglieri Francesca Lucchi, Niccolò Bosi, Daniele Valbonesi, Eleonora Proni e Alice Parma del Partito democratico.
Puntare su questi aspetti per la consigliera dem sarebbe importante anche per “garantire omogeneità nel percorso di cura del paziente oncologico in Romagna, nell’implementazione del diritto dei cittadini a una sanità pubblica di eccellenza”.
Nel ripercorrere l’importanza che la struttura riveste sul territorio regionale, nazionale e internazionale, Ancarani ricorda che il 10 febbraio scorso si è svolto l’incontro tra Regione Emilia-Romagna, CTSS-Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria, AUSL Romagna, IRST IRCCS e CGIL-CISL-UIL dei territori di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini in merito al futuro della Rete Oncoematologia romagnola, dove è stata confermata la volontà di mantenere e sviluppare ulteriormente l’attività dell’Istituto e realizzare una rete oncologica di cui l’ IRCCS sarà una componente irrinunciabile. La CTSS e la Regione in tale sede hanno risposto alle preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali sul futuro dell’IRST IRCCS di Meldola affermando che non ci sarà alcun ridimensionamento.
Da qui le richieste della consigliera affinché si continui a puntare sull’eccellenza dell’Istituto ritenendo che “un’integrazione ragionata e ben governata tra AUSL Romagna e IRST–IRCCS di Meldola possa certamente rappresentare una opportunità strategica per rafforzare la sanità pubblica romagnola e dare piena attuazione al Comprehensive Cancer Care & Research Network (CCCRN)”.
La risposta della giunta è affidata alle parole dell’assessore alla Sanità Massimo Fabi: “Siamo sulla buona strada e la nostra volontà è sostenere il valore dell’istituto, punto di riferimento ineludibile. L’obiettivo è valorizzarlo ulteriormente e farlo diventare volano per il Comprehensive Cancer Care & Research Network (CCCRN). La strada da percorrere passa per l’efficientamento del processo di integrazione tra l’Irst e l’Ausl Romagna e anche altri enti tra cui l’Università. Una rete oncologica integrata basata sulla collaborazione e sulla condivisione delle competenze è quello che desideriamo. Dopo dieci anni è necessario rendere efficiente e integrata la rete. All’incontro del 10 febbraio scorso abbiamo detto di voler realizzare tre tavoli specifici con rappresentanti della regione insieme agli altri enti coinvolti per individuare sempre le soluzioni migliori”.
Ancarani si è detta soddisfatta per la risposta dell’assessore Fabi e ha ringraziato “per il grande lavoro che la Regione sta facendo rispetto a un obiettivo molto ambizioso e sfidante ma raggiungibile. Si tratta dell’evoluzione naturale di un progetto iniziato dieci anni fa, un’evoluzione importante non solo per rafforzare l’Istituto ma anche per dare piena omogeneità nella cura oncologica dando le stesse possibilità a tutti i pazienti romagnoli senza distinzione tra le province”.
(Irene Gulminelli)



