Scuola giovani e cultura

Question time Aragona (FdI): “Fare chiarezza sul progetto Supercultura a Reggio Emilia”

All’interno del progetto anche l’evento “Infanzie e adolescenze trans”. Aragona (FdI): “Progetto incompatibile con le finalità della legge sulla partecipazione”. L’assessora Allegni: “Giusto fare informazione su questi temi”

Il progetto “Supercultura”, all’interno del quale si è svolto l’evento “Infanzie e adolescenze trans”, è al centro del question time presentato oggi dal consigliere di Fratelli d’Italia Alessandro Aragona. Il consigliere rileva come il progetto sia stato finanziato dal Comune di Reggio Emilia con 40mila euro, in parte anche attraverso il bando regionale sulla partecipazione. Pertanto, chiede alla giunta “se non ritenga l’iniziativa strumentalmente finalizzata all’imposizione di un’agenda ideologica controversa e divisiva sui temi dell’infanzia, la cui disciplina primaria, peraltro, fa capo allo Stato”.

“Il 15 maggio scorso – ripercorre Aragona – si è tenuto presso il centro sociale Gattaglio di Reggio Emilia, l’evento Infanzie e Adolescenze Trans, nel quale è stata presentata la guida Genderlens, una guida, si legge testualmente, ‘pensata per genitori, insegnanti e professionisti dell’educazione per riconoscere il diritto di ogni bambino a vivere serenamente la propria identità, anche quando è diversa da ciò che ci si aspetta’. In virtù di questo percorso si è creata una rete di associazioni culturali che si presenta come nuovo soggetto collettivo, con la volontà di aprire un dialogo generativo con le istituzioni e la città”.

Secondo il consigliere “è compito primario delle amministrazioni pubbliche indirizzare l’utilizzo delle risorse verso iniziative che non si configurino come mero strumento ideologico, ma come reale meccanismo di implementazione delle politiche di partecipazione, evitando l’imposizione di agende ideologiche che rischiano di essere divisive”.

A rispondere in aula è stata l’assessora alle Pari opportunità Gessica Allegni che ha chiarito che, in occasione del bando sulla partecipazione del 2022, il Comune di Reggio Emilia ha ricevuto un finanziamento di 15mila euro per progetti di partenariato tra pubblica amministrazione e privato sociale. “Il titolare delle decisioni è il Comune – ha detto -. All’interno del progetto Supercultura si sono svolti anche workshop, laboratori, esperienze legate all’arte. Fra le iniziative c’è stata anche la presentazione della guida Genderlens realizzata dall’omonima associazione. Associazione che conosciamo bene, nata per fare informazione e per far sì che la varianza di genere, nell’infanzia e nell’adolescenza, non sia considerata una patologia, ma una delle tante espressioni della diversità umana”. “Il tema della presenza di adolescenti trans non va ignorato – ha proseguito Allegni -. Nel relativo report regionale, su un campione complessivo di oltre 15mila adolescenti, l’1% (131) si definisce gender fluid, il 3% (445) ritiene che il genere sia un dato privato. Si tratta di un dato importante, che fa emergere la necessità di creare anche uno spazio di ascolto e di supporto alle famiglie, per informare ed educare la cittadinanza, le istituzioni, le scuole. Ritengo, per queste ragioni, che non vi sia incompatibilità con le finalità della legislazione regionale di riferimento”.

Insoddisfatto della risposta il consigliere Alessandro Aragona. “Se la giunta reputa compatibile la legislazione regionale con eventi di questo tipo, allora tanto vale, a questo punto, cambiare anche il titolo delle leggi – attacca -. Già durante la discussione alla legge di bilancio avevamo invitato alla riflessione su questi bandi che non sono coerenti con le politiche regionali e nemmeno con la legislazione nazionale. Vorremmo che le risorse pubbliche fossero utilizzare meglio, in modo più razionale e coerente con le finalità che regolano le leggi regionali”.

(Brigida Miranda)

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