Il consigliere del Movimento 5 stelle, Lorenzo Casadei, con un’interrogazione in aula chiede alla Regione quali azioni intenda intraprendere per garantire legalità e trasparenza in seguito ai fatti emersi all’Ausl di Piacenza.
“Negli ultimi mesi, secondo quanto emerso da diverse inchieste giudiziarie attualmente in corso – spiega il consigliere – l’Ospedale Guglielmo da Saliceto di Piacenza risulta coinvolto in una serie di fatti gravissimi che coinvolgono alti dirigenti sanitari e che pongono rilevanti questioni di legalità, sicurezza e trasparenza nell’ambito della sanità pubblica regionale. Il primario di Pneumologia e direttore di una Unità Operativa Complessa, è stato tratto in arresto dai Carabinieri del NAS di Parma, con l’accusa di aver effettuato prestazioni mediche private in violazione del regime di attività intramoenia, ricevendo i compensi in contanti, senza tracciabilità. Un altro professionista risulterebbe coinvolto in un’indagine parallela riguardante gravi episodi di abusi sessuali, violenze e atti persecutori nei confronti di dottoresse e infermiere commessi anche durante i turni di servizio, approfittando della propria posizione apicale. A tali fatti – continua – si aggiunge un’ulteriore inchiesta della Guardia di Finanza che vede coinvolti 20 indagati tra dirigenti, funzionari, dipendenti pubblici e manager di società private, per ipotesi di peculato, turbata libertà degli incanti; l’indagine riguarda gare d’appalto per un valore complessivo di 7 milioni di euro, nonché la gestione di fondi PNRR pari a circa 17 milioni di euro, destinati all’ammodernamento della sanità territoriale piacentina”.
Seppur riferendosi a specifici episodi locali per Casadei i fatti oggetto di indagine sollevano preoccupazioni che coinvolgono la credibilità dell’intero sistema sanitario pubblico regionale e richiamano alla responsabilità diretta degli organi di indirizzo e controllo della Regione, per questo chiede alla Giunta “quali azioni intende intraprendere per fare piena chiarezza sui fatti emersi all’Ausl di Piacenza e per garantire legalità, tutela delle lavoratrici coinvolte, trasparenza nella gestione dei fondi pubblici e ripristino della fiducia dei cittadini nel servizio sanitario regionale”.
“La Regione Emilia-Romagna sta seguendo tutte le vicende che riguardano l’azienda Ausl di Piacenza con la massima attenzione – ha risposto Massimo Fabi Assessore alle Politiche per la salute – è opportuno sottolineare come anche quest’ultima indagine, così come è accaduto per quella emersa nello scorso mese di maggio relativa alle molestie, nasca dal recepimento di una segnalazione fatta dalla stessa direzione aziendale. Entrambi i professionisti sono stati immediatamente sospesi dai loro incarichi. A livello regionale sono state intraprese azioni finalizzate al confronto continuo in materia di politiche di prevenzione della corruzione, con l’istituzione del tavolo per il coordinamento delle misure in materia di trasparenza e prevenzione delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale. La Regione continuerà a svolgere il proprio ruolo di stimolo e supporto alle diverse istanze di controllo, confermando la propria funzione di indirizzo e vigilanza nei confronti delle aziende sanitarie”.
Il consigliere Casadei ha replicato dicendo di ritenersi molto soddisfatto: “Coinvolgere maggiormente non solo le dirigenze ma i lavoratori, che non devono essere sminuiti da alcuni fatti, e dare a loro la possibilità di vigilare è la strada giusta. Cerchiamo di tenere alta l’attenzione affinché questi episodi non vengano replicati altrove”.
(Giorgia Tisselli)



