La giunta chiarisca quali Cau verranno chiusi in orario serale e notturno durante il periodo estivo e in quanto è stimato il risparmio economico atteso. E’ l’oggetto di un’interrogazione a risposta immediata in Aula presentata Valentina Castaldini (Forza Italia).
“I Centri di assistenza urgenza (Cau) -ha ricordato Castaldini- sono nati per eliminare l’accesso dei codici bianchi e verdi ai pronto soccorso regionale, con un iniziale obiettivo della riduzione dell’80% di accessi. Nell’area metropolitana bolognese sono attivi 6 Cau, presenti negli ospedali Sant’Orsola-Malpighi, Maggiore, Budrio, Vergato e nelle Case della comunità Navile, Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena e confrontando i dati disponibili aggiornati a fine 2024, l’unica diminuzione degli accessi apprezzabile in provincia di Bologna risulta data dalla chiusura dei pronto soccorso di Budrio e Vergato, e della loro riconversione in Cau. L’apertura di queste strutture ha fatto registrare 55mila accessi in più nei pronto soccorso unitamente ai Cau mentre la riduzione dei codici bianchi e verdi è stata di circa il 3%, corrispondente a circa 10mila persone. Un numero ragguardevole, anche se lontano dagli obiettivi, e in buona parte dovuto alla riconversione dei pronto soccorso di Budrio e Vergato in Cau”.
“Poiché a fine maggio 2025 è stata prospettata la chiusura, negli orari notturni di alcuni Cau cittadini e metropolitani e lo stesso assessore alla Sanità ha parlato di una rimodulazione del servizio, si faccia chiarezza sulle eventuali modifiche”, ha concluso la consigliera.
Ha risposto l’assessore alla Sanità Massimo Fabi: “Non c’è alcuna intenzione di chiudere i Cau ma in base al funzionamento potrà rendersi utile una rimodulazione dell’offerta per ottimizzare le risorse e riallocarle in fasce orarie dove c’è bisogno. Attualmente, in base all’analisi, si potrà prevedere una rimodulazione degli orari notturni nelle strutture Navile, San Lazzaro e Casalecchio di Reno perché risulta in media una visita ogni ora. La copertura da servizio resterà garantita dalla continuità assistenziale nella stessa struttura. Sono ancora in corso interlocuzioni per riallocare medico e infermiere dove queste figure sono più valorizzate. Stiamo costruendo un progetto complessivo di emergenza urgenza che passa anche da queste rimodulazioni per dare risposte alla popolazione”.
La consigliera ha replicato: “Resto perplessa perché per l’estate occorre capire chi darà risposte ai cittadini in orario notturno. Ci saranno medico e infermiere? Vorremmo sapere qual è il risparmio stimato e la linea politica che verrà adottata non solo a Bologna ma anche nei Cau che funzionano. Non abbiamo ancora contezza di una immagine di sanità che dia risposte ai cittadini”.
(Lucia Paci)



