Sanità e welfare

Question time Castaldini (FI): “Non snaturare l’attività di alta specialistica ortopedica del Rizzoli”

“Il Rizzoli manterrà il suo rilievo straordinario a livello nazionale e regionale”, ha spiegato l’assessore Fabi

Valentina Castaldini (FI) chiede alla Regione se non tema che diminuire e snaturare l’attività di alta specialistica in ambito chirurgico ortopedico del Rizzoli, aprendo un reparto di ortogeriatria, non rischi un effetto negativo: allungando le liste d’attesa, facendo diminuire gli introiti per l’azienda sanitaria, e scoraggiando i professionisti riconosciuti come eccellenza dell’ortopedia a livello internazionale a rimanere nel sistema della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna.

“Nelle ultime settimane si è acceso il dibattito sulla gestione dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Il motivo del contendere – spiega la consigliera – riguarda la riduzione delle attività nel periodo natalizio, la riduzione dell’attività elettiva in favore della traumatologia, l’apertura di un reparto di ortogeriatria e la riduzione dell’attività libero professionale”.

L’esponente di Forza Italia ricorda che Newsweek ha inserito il Rizzoli all’ottavo posto nella classifica mondiale degli ospedali ortopedici e primo in Italia.

“Il Rizzoli è uno degli ospedali ortopedici più prestigiosi, all’interno del quale è stato fino ad ora possibile svolgere una attività clinica, chirurgica e di ricerca d’avanguardia, il che ha portato ad avere i migliori specialisti a livello italiano ed europeo competere per poter esercitare la propria attività a Bologna. La scelta strategica di indirizzare l’attività del Rizzoli verso una grande ortopedia generalista, compresa di lungodegenze, pazienti polipatologici, attività a bassa complessità sta portando diversi specialisti a riconsiderare la scelta di continuare la propria attività all’interno della sanità pubblica”, commenta Castaldini.

Che chiede alla Giunta “se non tema che diminuire e snaturare l’attività di alta specialistica in ambito chirurgico ortopedico del Rizzoli aprendo un reparto di ortogeriatria, incrementando la traumatologia e limitando l’ALP, non rischi un effetto negativo devastante e se tali scelte di limitazione alla libera professione intramoenia, non vadano anche ad incrementare il disavanzo economico della sanità regionale, venendo meno l’introito previsto per le strutture ospedaliere e quindi favorendo indirettamente il ricorso dei cittadini alla sanità privata”.

“Il Rizzoli deve mantenere questo suo rilievo straordinario che ha a livello nazionale e a livello regionale, un ruolo di primissimo livello che ha avuto sin dalla sua fondazione e che nel corso degli anni si è consolidato sempre di più fino a diventare un IRCCS. – ha detto l’Assessore alla Politiche per la salute Massimo Fabi – Quello di cui si sta parlando in questi giorni riguarda innanzitutto un progetto che è stato presentato lo scorso marzo alla Conferenza territoriale sociale e sanitaria di area metropolitana bolognese, in merito alla strutturazione di una rete clinico-assistenziale che comprende anche la funzione ortopedica e traumatologica. E non andrà ad intaccare le eccellenze e le attività di alta complessità che l’Istituto continuerà a portare avanti, come ha sempre fatto nel corso della sua storia. Inoltre, nessuno vuole aprire un reparto ortogeriatrico all’interno del Rizzoli. Le funzioni orto-geriatriche nei territori che stanno guardando al futuro, e noi siamo avanguardia a livello europeo e internazionale, prevedono le unità mobili e multidisciplinari che comprendono anche le funzioni geriatriche, le abbiamo sperimentate in alcuni territori di questa Regione, compresa l’area metropolitana, in epoca pre-Covid, e continueranno ad essere sviluppate”.

Castaldini ha replicato dicendo che alcune cose descritte non sono contenute nel documento a cui si fa riferimento “oggi abbiamo una prima notizia, non ci sarà il reparto di ortogeriatria, ma dobbiamo chiarire che cosa accadrà alla libera professione all’interno del Rizzoli”.

(Giorgia Tisselli)

Sanità e welfare