Tper impieghi gli utili in investimenti per migliorare la qualità del servizio o per diminuire il costo del biglietto per i passeggeri. È l’invito di Valentina Castaldini (Forza Italia) che attraverso un’interrogazione a risposta immediata in Aula chiede di valutare una diversa destinazione degli utili, attualmente distribuiti agli azionisti, considerando inoltre come “l’ingresso nel mercato obbligazionario abbia diminuito la governance pubblica su Tper”.
“Secondo una dichiarazione del direttore generale del 2019 -ha ricordato la consigliera- Tper riceverebbe contributi pubblici per il 39,5% del fatturato e la Regione Emilia-Romagna ha approvato per il triennio 2022-2024, investimenti per 320 milioni di euro. Nel 2022 è stato annunciato un ulteriore contributo Pnrr di 90 milioni di euro. La scelta di Tper sarebbe quella di non reinvestire gli utili ma di dividerli fra gli azionisti. Inoltre, con delibera del 24 luglio 2017, la giunta regionale ha autorizzato Tper all’emissione di obbligazioni e il 15 settembre dello stesso anno si è perfezionato il collocamento alla borsa di Dublino delle obbligazioni di Tper per 95 milioni di euro; grazie a questa operazione Tper non è più soggetta agli obblighi di trasparenza previsti dal Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica. Ricordo infine che Tper sta gestendo da 18 anni un servizio pubblico per il quale ha vinto un bando che concedeva una concessione di 9 anni”.
“Le tariffe della città di Bologna sono fra le più care d’Europa -ha proseguito Castaldini-. Dal 1° marzo 2025 sono state definite le nuove tariffe per il trasporto gestito da Tper, + 53 % i biglietti di corsa singola, + 50% il giornaliero, + 36% i City pass. Scelta giustificata con la necessità di finanziare il trasporto pubblico. Non mancano le proteste: la qualità del servizio è quotidianamente fonte di critiche da parte degli utilizzatori, fra continui ritardi, corse saltate, cambi di percorsi e di orari; il giudizio diffuso è tutt’altro che lusinghiero”.
Ha risposto la vice presidente della giunta, con delega alla Mobilità e trasporti, Irene Priolo: “Il trasporto pubblico ha due nature: quello su gomma di competenza degli enti locali e quello su ferro di competenza regionale. La proroga della concessione è legata alla realizzazione del tram, la cui gestione entrerà nella gara futura. Con il prestito obbligazionario Tper è riuscita a cofinanziare gli investimenti per i bus su gomma e ha permesso l’acquisto di 200 mezzi. È un’operazione che mette Tper nelle condizioni di fare investimenti. Le tariffe dei biglietti non sono competenza della Regione per quanto riguarda il trasporto su gomma”.
Valentina Castaldini ha ribadito che “a questi otto anni dall’entrata nel mercato obbligazionario serve riflettere se la divisione degli utili è stata una scelta giusta”.
(Lucia Paci)



