Il caso dei pavoni di Punta Marina diventa argomento del question time odierno, presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia, Alberto Ferrero. Nello specifico, il consigliere chiede alla Regione di promuovere, d’intesa con il Comune di Ravenna e con il supporto scientifico di ISPRA, un piano di gestione integrato per la gestione dei volatili, valutandone la delocalizzazione in un’area idonea.
La colonia di pavoni sarebbe diventata particolarmente numerosa (oltre 100 unità) causando disagi e criticità, soprattutto nell’ultimo periodo. “Nel corso di un recente incontro promosso da FdI – spiega Ferrero – sono emerse diverse problematiche. Una cinquantina di pavoni stazionerebbe in modo permanente all’interno di una casa fatiscente, altri sarebbero continuamente in circolazione lungo le strade, con evidente pericolo per l’incolumità di pedoni e guidatori. La presenza di questi volatili, pur rappresentando un tratto caratteristico e di attrazione per la località, necessita di una gestione attenta per garantire l’equilibrio biologico, la sicurezza stradale, il decoro urbano e la corretta convivenza con le attività umane”.
“In questi anni, l’unica iniziativa promossa dal Comune è stata la sottoscrizione di una convenzione con l’associazione CLAMA: convenzione che, tuttavia, è orientata prevalentemente a sensibilizzare residenti e turisti. L’amministrazione comunale ha avviato di recente un censimento, ma con notevole ritardo”, prosegue l’esponente di FdI. Da qui l’interrogazione alla giunta alla quale si chiedono interventi di competenza per la corretta gestione dei volatili.
A rispondere in aula è l’assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi. “La Regione comprende le difficoltà della situazione – ha affermato – e le soluzioni non sono di facile applicazione, poiché siamo in un ambito normativo non del tutto definito. La questione va avanti da anni e certamente c’è stata un’attenzione mediatica nelle ultime settimane. Dal punto di vista sanitario non ci sono rischi e l’Ausl Romagna tiene monitorata la situazione”. Fabi ha confermato che la difficoltà principale è legata alla coesistenza con i cittadini, “ma su questo la Regione non ha competenze”, ha precisato. “La Regione, in ogni caso, è a disposizione per supportare il Comune affinché si arrivi a una soluzione. Il censimento è in via di conclusione e ci sono state manifestazioni di interesse da parte di soggetti disponibili ad accogliere alcuni esemplari: ogni soluzione dovrà essere rispettosa del benessere animale”.
Critico Ferrero nella sua replica. “Se siamo arrivati a questa situazione – ha concluso – è perché qualcuno che avrebbe dovuto vigilare non lo ha fatto. Nei giorni scorsi è stato vietato agli studenti di una scuola di andare nel cortile, perché era invaso dal guano. Prendo atto del fatto che non ci siano problemi sanitari, ma è altrettanto necessario che la situazione sia decorosa. L’assessore parla di benessere animale, ma alcuni pavoni sono anche stati investiti dalle auto e con la stagione estiva si va verso un maggiore flusso di traffico. E, non meno importante, è il benessere dei cittadini: alcune persone sono esasperate. Lo zoo Safari si è offerto di prendere 20 esemplari, ma si tratta di una soluzione marginale. Auspico che la Regione possa fare da tramite, anche con altri enti o soggetti, perché la situazione sta diventando insostenibile”.
(Brigida Miranda)



