Sanità e welfare

Question time Fiazza (Lega): “Animali tenuti in condizioni critiche. Fare chiarezza su azienda agricola di Parma”

L’assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi: “I controlli sono finalmente avvenuti dopo ripetuti tentativi da parte del Servizio Veterinario dell’AUSL che ha attivato subito le misure per risolvere la situazione. La struttura inoltre risulta censita per l’allevamento e non come rifugio di animali, quindi i controlli erano sempre stati fatti in questo ambito”

Fare chiarezza sulla situazione di un’azienda agricola della periferia ovest di Parma emersa da un comunicato stampa diffuso dal Nucleo Carabinieri Forestale di Parma a seguito di un controllo condotto con il Servizio Veterinario dell’Ausl.

Lo chiede Tommaso Fiazza della Lega attraverso un question time.

Secondo quanto riportato, i militari e i veterinari hanno accertato la presenza di numerosi animali detenuti in condizioni critiche di salute per assenza o scarsità di alimenti e acqua uniti a problemi di deambulazione. Sono state rinvenute inoltre circa quaranta carcasse in vario stato di decomposizione di diverse specie e gli accertamenti veterinari hanno evidenziato un quadro complessivo caratterizzato da gravi carenze nella gestione degli animali, con diffuse condizioni di sofferenza e un concreto rischio per la sopravvivenza degli esemplari ancora vivi.

Il consigliere intende quindi sapere se “la giunta sia a conoscenza dell’accaduto e quale giudizio intenda formulare circa i protocolli adottati dal servizio veterinario nel corso dei controlli periodici”.

La risposta è stata affidata all’assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi: “Come evidenziato dal consigliere Fiazza il sopralluogo è stato condotto dal Servizio Veterinario dell’AUSL insieme al Nucleo Carabinieri Forestale di Parma a seguito di ripetuti tentativi di accedere da parte dei servizi competenti senza però trovare, prima di quel momento, la collaborazione da parte della proprietà. Per questo è stato richiesto l’aiuto dei carabinieri per il sopralluogo che ha accertato una situazione di grave compromissione della condizione del benessere degli animali e sono state quindi attivate le misure necessarie per interrompere tale situazione critica e tutelare gli animali. La struttura è censita per l’allevamento di animali di vario genere, ma non è riconosciuta come rifugio di animali in difficoltà, quindi i controlli avvenivano nel rispetto di tale formula. Alla luce di questo, non appare una carenza dal punto di vista dei controlli, bensì una situazione che è stata individuata e fermata”.

Fiazza ha replicato alla risposta “che in parte mi soddisfa perché apprezzo la condanna per la situazione riscontrata in cui le responsabilità sono da individuare dunque nella proprietà. Tuttavia ci tengo a sottolineare l’importanza dei controlli che vanno eseguiti anche a priori e assiduamente”.

(Irene Gulminelli)

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