Sanità e welfare

Question time Gordini (Civici): “Chiarire lo stato di avanzamento del percorso di riorganizzazione della sanità”

“Ieri sera è stato condiviso lo schema dell’accordo integrativo regionale con i rappresentanti della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale”, spiega l’assessore alla Sanità Fabi

Chiarire lo stato di avanzamento del percorso di riorganizzazione della sanità. Con un’interrogazione a risposta immediata in aula Giovanni Gordini (Civici con de Pascale) chiede di conoscerne lo stato di avanzamento anche in relazione all’accordo integrativo regionale con i Medici di medicina generale.

“Negli ultimi anni la sanità territoriale della Regione Emilia-Romagna è stata interessata da una profonda trasformazione, accelerata in modo significativo dall’emergenza pandemica da Covid-19, che ha reso necessario un rafforzamento degli interventi di prossimità, domiciliari e territoriali, nonché una riorganizzazione dei modelli assistenziali tradizionali – spiega il consigliere. Nell’ambito di questo percorso si collocano anche gli investimenti e le riforme promosse attraverso il PNRR, che hanno determinato la trasformazione delle Case della Salute in Case della Comunità, l’avvio dei CAU con un progressivo ridisegno orientato al potenziamento dell’assistenza domiciliare e della presa in carico continuativa delle persone”.

Gordini indica che, in coerenza con queste implementazioni, si colloca anche la riorganizzazione della medicina generale attraverso l’istituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) e delle Unità Complesse di Cure Primarie (UCCP), quali elementi portanti del riordino dell’assistenza primaria territoriale sul territorio della Regione Emilia-Romagna assieme sugli Ospedali di Comunità (OSCO).

“Secondo notizie di stampa, – continua Gordini – risulterebbe in fase avanzata la possibile chiusura di un accordo tra la Regione Emilia-Romagna e i Medici di medicina generale, che potrebbe favorire una più stretta integrazione dei medici di famiglia con le innovazioni organizzative introdotte, in particolare in relazione all’attuazione delle AFT”

Alla luce di tale quadro, il consigliere chiede alla Giunta quale sia, anche in relazione all’accordo integrativo regionale con i MMG, lo stato di avanzamento del percorso di riorganizzazione della sanità a livello regionale, con particolare riferimento all’attuazione delle AFT e alla loro integrazione con le Case della Comunità, le UCCP e i CAU, nonché al ruolo degli Ospedali di Comunità e al contributo che l’auspicato accordo con i Medici di medicina generale potrà offrire nel consolidare tali modelli.

“Ieri sera è stato condiviso lo schema dell’accordo integrativo regionale con i rappresentanti della Federazione italiana dei Medici di Medicina Generale e siamo in attesa del pronunciamento sul testo delle altre sigle rappresentative di quel mondo”, risponde l’assessore alla Salute, Massimo Fabi. “Lo scorso maggio abbiamo definito il ruolo delle Aggregazioni Funzionali Territoriali e delle Unità Complesse di Cure Primarie – continua – nuove forme organizzative pensate per migliorare l’accesso alle cure, la presa in carico dei pazienti cronici e fragili e l’integrazione tra i professionisti sanitari. Le AFT sono un pilastro obbligatorio in tutto il territorio regionale, con una popolazione di riferimento ottimale di 30mila assistiti. Le UCCP rappresentano, invece, forme organizzative multiprofessionali che operano in modo integrato all’interno delle Case della Comunità e in altre strutture sanitarie”.

“Oltre all’accordo con le sigle sindacali è importante riuscire a comunicare ai cittadini ciò che si sta costruendo”, sottolinea Gordini nella replica.

(Giorgia Tisselli)

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