Scuola giovani e cultura

Question time Larghetti (Avs): “Il governo riveda i criteri di sostegno a festival e teatri”

L’assessora Gessica Allegni: “Quello del governo è un approccio che tradisce la natura pubblica del sostegno alla cultura che deve promuovere pluralità e sperimentazione e non solo un modello commerciale”

Rivedere i punteggi assegnati dal Ministero della Cultura a festival e teatri. La consigliera Simona Larghetti (Avs), con un’interrogazione discussa oggi in Assemblea legislativa, chiede quali azioni la Regione intenda mettere in campo per procedere a una revisione dei criteri qualitativi e dei punteggi assegnati dal Ministero della Cultura ai progetti artistici delle istituzioni culturali emiliano-romagnole, allo scopo di riconoscere e tutelare il pluralismo culturale.

“Il primo luglio scorso il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, sono intervenuti in seguito all’emanazione dei decreti contenenti le valutazioni ministeriali su teatro e festival che hanno ridotto i punteggi relativi a numerose esperienze di arti performative in Italia. In tale occasione hanno dichiarato che i teatri sono un presidio di libertà e di cultura per le cittadine e per i cittadini e che un attento esame dei punteggi induce a constatare un’immotivata volontà penalizzante nei confronti di molte realtà di spettacolo dell’Emilia-Romagna che chiediamo sia rivista. Si registrano – così, spiega la consigliera – sensibili abbassamenti di punteggi di alcune tra le più importanti realtà emiliano-romagnole: per esempio Ater Fondazione ha un punteggio inferiore di 5,3 sul 2024, Emilia-Romagna Teatro Fondazione (Ert) si è vista ridurre la valutazione di 4 punti rispetto all’anno scorso, così come Teatro DueParma (-4), il Centro di Produzione Ravenna Teatro -6,5 e la Fondazione delle Arti Solares -8”.

Inoltre, tra i Festival di Teatro, continua Larghetti “sono stati declassati MicroMacro e Quinta Parete, così come ErosAnteros, che ha avuto una riduzione di punteggio di – 7,9. Tra i Festival multidisciplinari desta sconcerto il dimezzamento del punteggio di un festival come quello di Santarcangelo, tra i più noti a livello internazionale (-14,3), ma non può passare inosservata neanche la drastica riduzione dei festival organizzati da Amigdala (-8,7) e Masque (-6), e ancora di più l’esclusione di quello del Teatro Sociale di Gualtieri che pure da 10 anni era riconosciuto dal Ministero della cultura”.

“La cultura deve difendere la libertà interiore, non dobbiamo trattarla con criteri quantitativi perché penalizza le aree interne e le provincie. Il nostro territorio è irrorato da piccolissime esperienze che fanno innovazione. Dobbiamo consolidare la realtà artistica del nostro territorio – per questo, Larghetti chiede alla giunta “quali azioni intenda mettere in campo, anche attraverso la Conferenza Stato Regioni, affinché si proceda ad una revisione dei criteri qualitativi e dei punteggi assegnati dal Ministero della Cultura ai progetti artistici delle istituzioni culturali emiliano-romagnole e se sia stata preventivamente informata del cambiamento dei criteri ministeriali per giudicare i progetti artistici sopra citati”.

“Gli episodi menzionati non sono isolati, ma parte di una strategia più ampia che ha colpito duramente l’intero sistema culturale emiliano-romagnolo e nazionale – ha risposto l’assessora alla cultura Gessica Allegni – Il nuovo decreto ministeriale ha sostituito i criteri di innovazione, rischio culturale, dimensione internazionale, con logiche puramente commerciali basate su biglietti venduti e ricavi. Questo approccio tradisce la natura pubblica del sostegno alla cultura che deve promuovere pluralità e sperimentazione e non solo un modello commerciale. Già in sede di Conferenza Stato-Regioni, abbiamo argomentato con forza le nostre perplessità. Nello specifico chiediamo l’azzeramento e la ricostituzione delle commissioni teatro e multidisciplinare con un bilanciamento tra competenze tecniche e rappresentanza istituzionale. Riteniamo necessario che la commissione multidisciplinare sia composta da professionisti esperti in materia e non costituita attingendo i membri delle altre commissioni, come avviene attualmente. La nostra risposta più concreta è stata l’incremento dei fondi regionali in cultura, in particolare nello spettacolo dal vivo. Complessivamente, investiamo quasi 40 milioni di euro nel triennio 2025-2027, confermando il nostro impegno per un sistema che si colloca al primo posto in Italia per numero di rappresentazioni rispetto alla popolazione”.

“Sono molto soddisfatta della risposta della giunta- ha dichiarato Larghetti – credo che l’impegno che la Regione sta dimostrando, con uno sforzo anche finanziario, sia la risposta migliore nei confronti del territorio”.

(Giorgia Tisselli)

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