Rivedere, alla luce della ritrovata attenzione da parte della Regione nei confronti dei territori montani, il diniego alla costruzione della bretella di collegamento tra le valli del Setta e del Reno, promuovendo “un aggiornamento dello studio di fattibilità di tale infrastruttura, assolutamente necessaria per la mobilità in Appennino”.
E’ la sollecitazione che Michele Facci (primo firmatario) e Daniele Marchetti (Lega) rivolgono alla Giunta regionale in un question time trattato all’inizio dei lavori dell’odierna seduta di Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
I consiglieri, nel motivare la richiesta di un collegamento tra le due valli dell’appenino bolognese, citano i numerosi problemi che hanno afflitto e affliggono sia la strada statale 64 “Porrettana” sia l’importante snodo rappresentato dal ponte “Da Vinci” a Sasso Marconi, chiuso per un periodo circa di due anni per lavori di consolidamento della struttura. Per i leghisti, la situazione creatasi pone in grande sofferenza il territorio della media e alta Valle del Reno che deve appoggiarsi alla sola “Porrettana”, pur con tutte le limitazioni imposte dai cantieri attualmente esistenti e per questo chiedono di rivedere lo studio di fattibilità predisposto nel 2008 per una bretella che all’altezza di Vergato unisca SS 64 e autostrada Milano-Napoli.
Per Facci e Marchetti questa soluzione ai ricorrenti e perduranti problemi della “Porrettana” sarebbe in linea con il programma di mandato della Giunta regionale nel sostegno agli abitanti della fascia appenninica, in quanto “risorsa per l’intera comunità, in termini ambientali, sociali ed economici”, mediante l’implementazione della rete dei servizi e delle occasioni di lavoro.
L’Assessore a mobilità e trasporti, infrastrutture, turismo e commercio Andrea Corsini, in sede di risposta, ha chiarito che “la viabilità della medio-alta valle del Reno è da svariate settimane all’attenzione del lavoro della Regione, tanto che è stato varato un tavolo di confronto con tutti i comuni del comprensorio”. Corsini ha poi fatto riferimento a tutta una serie di varianti all’attuale tracciato della SS 64 per potenziare la portata della “Porrettana”. Tra questi -continua Corsini- “vi è una compartecipazione finanziaria per lo studio sul collegamento tra la valle del Reno e quella del Savena nell’abitato di Pianoro”.
Facci si è dichiarato non soddisfatto della risposta perché se nel 2008 la bocciatura della bretella Vergato-Autostrada A1 era stata motivata da questioni economiche, è tempo di rivalutare la decisione alla luce dello sviluppo che in questi anni ha interessato la valle del Reno. “Continuare a parlare di varianti alla Porrettana non risolve il problema determinando una risposta insufficiente e non in linea con le dichiarazioni fatte dalla Giunta sullo sviluppo della montagna”.
(Luca Boccaletti)



