Sanità e welfare

Question time Marcello (FdI): “Urgono azioni concrete per contrastare il fenomeno delle aggressioni al personale sanitario”

“In un’area ambulatoriale dell’Ospedale di Rimini, la scorsa settimana, si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione con minacce, ingiurie, tentativo di aggressione fisica, miracolosamente fallito, con un danno fisico lieve ma con un disturbo post-traumatico da stress rilevante e che rimarrà a lungo”, spiega Marcello

La Regione intraprenda ulteriori misure, concrete e immediate, per contrastare il fenomeno, in continuo aumento, delle aggressioni al personale sanitario, garantendo una reale ed efficace tutela degli operatori sanitari ed evitando episodi come quello verificatosi nell’Ospedale Infermi di Rimini recentemente. A chiederlo, con un’interrogazione immediata in aula, è il consigliere di Fratelli d’Italia, Nicola Marcello.

“Proprio in un’area ambulatoriale dell’Ospedale di Rimini, la scorsa settimana, si è verificato l’ennesimo episodio di aggressione con minacce, ingiurie, tentativo di aggressione fisica, miracolosamente fallito, con un danno fisico lieve ma con un disturbo post-traumatico da stress rilevante e che rimarrà a lungo – spiega Marcello -.  Nel territorio dell’Ausl Romagna, gli episodi segnalati nel 2025 sono stati 539, rispetto ai 498 del 2024, con un incremento significativo che evidenzia come le misure finora adottate non abbiano prodotto risultati concreti”.

Marcello sottolinea come “il continuo aumento delle aggressioni renda evidente la necessità di chiarire le cause reali alla base del fenomeno, anche in relazione alla pressione sui servizi sanitari, ai tempi di attesa, alla gestione dei flussi e alla carenza di personale, elementi rispetto ai quali la programmazione regionale appare insufficiente”.

“Le misure finora adottate dalla Regione non stanno producendo risultati sufficienti e appaiono in molti casi inadeguate rispetto alla gravità del fenomeno, senza riuscire a garantire condizioni di sicurezza adeguate agli operatori sanitari”, prosegue l’esponente di FdI.

A rispondere in aula è l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, che ha precisato come la Regione sia quotidianamente impegnata sul tema della prevenzione delle aggressioni al personale, ricordando anche il convegno di sensibilizzazione svoltosi il 12 marzo. “Anche a Rimini, così come in tutte le aziende sanitarie della Regione, – prosegue Fabi – vengono attuate misure di prevenzione, in accordo con le linee di indirizzo regionali: per ogni evento segnalato, il responsabile dell’unità operativa interessata e il servizio di prevenzione valutano l’accaduto e le necessità di miglioramento delle misure previste”. “La Regione si è attivata con diverse azioni – va avanti l’assessore -. In particolare, sono in corso di revisione le linee di indirizzo per la prevenzione degli atti di violenza a danno degli operatori dei servizi sanitari e socio-sanitari. Tutte le aziende sanitarie hanno aggiornato i loro documenti di valutazione del rischio, inserendo la specifica scheda per la valutazione del rischio di aggressione, individuando le misure di prevenzione, organizzative, tecniche e procedurali”. Fabi ha infine ricordato la sottoscrizione di accordi specifici con le Forze dell’ordine, cui si affianca il supporto psicologico rivolto ai lavoratori che segnalino situazioni problematiche e che subiscano aggressioni.

Non soddisfatto della risposta il consigliere Marcello. “Nel caso specifico non è stato fatto nulla di quanto previsto – conclude -. Non è stato avviato nemmeno il percorso che avrebbe dovuto portare alla visita da parte del medico del lavoro e al supporto psicologico per la collega che ha subito l’aggressione. Le misure illustrate dall’assessore sono positive, ma devono tradursi in azioni concrete e specifiche: se vogliamo davvero che il fenomeno diminuisca e venga arginato, è necessario che tutte le aggressioni, verbali e fisiche, siano perseguite in modo esemplare”.

(Brigida Miranda)

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