Ambiente e territorio

Question Time Mastacchi (Rete civica): “Rendere operative le casse di espansione di Tebano e Cuffiano”

“Per il completamento del sistema delle casse di espansione si sta procedendo”, ha risposto la sottosegretaria Rontini

Rendere operative le casse di espansione di Tebano e Cuffiano nel ravennate. A chiederlo, con un’interrogazione a risposta immediata in aula, è Marco Mastacchi (Rete civica) per il quale servono interventi immediati per completarle e garantire la sicurezza idraulica del territorio del Senio, in provincia di Ravenna.

“Le casse di espansione di Tebano e Cuffiano, progettate da oltre vent’anni e con lavori avviati nel 2012, a distanza di più di dieci anni non sono ancora operative e, mentre gli oltre 25 ettari destinati alle casse sono rimasti inutilizzati durante l’allerta rossa del 25 dicembre 2025, intere comunità hanno sfiorato nuovamente la tragedia – spiega il consigliere. Le casse di espansione di Tebano e Cuffiano sono opere pensate per laminare le piene del Senio, riducendo il livello dell’acqua a valle e quindi il rischio di allagamenti e l’emissione di ordinanze di evacuazione nei comuni attraversati dal fiume e se fossero state pienamente operative durante la piena di Natale il livello idrometrico sarebbe stato meno preoccupante e molte misure preventive avrebbero potuto essere evitate”.

Il consigliere sottolinea che il progetto ultraventennale risulta ancora incompleto: mancano gli interventi essenziali per il corretto esercizio delle casse, come i collegamenti idraulici per far entrare l’acqua nelle casse in modo controllato e i sistemi di scarico per consentire il deflusso e lo svuotamento.

Per questo, Mastacchi chiede all’esecutivo regionale per quale motivo, a oltre vent’anni dalla progettazione e più di dieci anni dall’avvio dei lavori, le casse di espansione di Tebano e Cuffiano non sono ancora operative e quali interventi immediati si intendono adottare per completarle e garantire la sicurezza idraulica del territorio a tutela delle comunità limitrofe.

“A seguito degli eventi del 2023 e 2024 si erano stabiliti dei livelli relativi all’attivazione delle casse perché non agissero né troppo presto, né troppo tardi. Anche gli eventi del dicembre 2025 sono attenzionati per capire se quella definizione sia la più adeguata per proteggere tutto quello che è a Valle di Castel Bolognese”, risponde la sottosegretaria alla Presidenza della giunta Manuela Rontini per la quale “per il completamento del sistema delle casse di espansione di Tebano e Cuffiano si sta procedendo ad eseguire e completare un primo intervento che costituisce parziale realizzazione del sistema principale, mentre è stato predisposto, ed è in fase di approvazione, un secondo intervento con il quale saranno utilizzate le risorse restanti finanziate dal Ministero. Tale intervento, per il quale sono previsti i lavori nel 2026, porterà ad una configurazione più simile a quella finale, mediante un secondo stadio di avanzamento che consentirà di aumentare l’attuale efficienza”.

“Quante altre alluvioni dobbiamo attendere prima di arrivare alla definizione complessiva di questi sistemi’ – ha replicato Mastacchi. Servirebbe capire la fotografia complessiva del nostro piano di investimenti, capire quali sono programmate, quali sono parzialmente realizzate, quali realmente funzionano e danno garanzie, e attivarsi finalmente per far sì che queste strutture vadano a regime”.

(Giorgia Tisselli)

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