Sanità e welfare

Question time Muzzarelli (Pd): “Evitare la chiusura del centro antidoping regionale con sede a Modena”

L’assessore alla Sanità Fabi ha ribadito l’impegno a tutelare l’attività di tale centro fondamentale per la prevenzione del fenomeno del doping

“La chiusura del Centro Regionale Antidoping dell’Emilia-Romagna con sede a Modena determinerebbe una grave perdita per il sistema sanitario regionale, per il mondo sportivo e per le politiche di prevenzione rivolte in particolare ai giovani”.

Parte da queste considerazioni il question time presentato in Aula da Gian Carlo Muzzarelli del Partito democratico. A minare l’esistenza del centro sono le recenti indicazioni ministeriali in attuazione di indirizzi della World Anti-Doping Agency (WADA) e trasmesse ultimamente attraverso la stampa. Per questo il consigliere chiede alla giunta “quali iniziative intenda assumere nei confronti del governo affinché venga riconosciuta e tutelata la specificità del centro regionale antidoping, salvaguardandone la continuità operativa e il ruolo di presidio pubblico di prevenzione e promozione della salute”.

A rispondere l’assessore alla Sanità Massimo Fabi: “Si tratta di una situazione emersa la scorsa settimana che coinvolge uno dei punti di riferimento per le strutture sportive dei non professionisti. Attualmente le attività sono state sospese e la richiesta nasce da una sollecitazione dell’agenzia mondiale antidoping, ma questo appare come una palese contraddizione. Il centro svolge da oltre vent’anni attività di sensibilizzazione e formazione sulle sostanza dopanti e ha un ruolo fondamentale nel panorama dello sport non professionistico dove il doping attecchisce in maniera più subdola. È importante prevenire questo fenomeno lavorando in sinergia a livello locale, con centri che conoscono da vicino la realtà, e nazionale. La Regione conferma quindi la disponibilità a incontrare i referenti dell’agenzia nazionale e il ministero di riferimento per innescare collaborazioni”.

Il consigliere Muzzarelli è rimasto “soddisfatto per l’impegno preso dalla regione a difendere tale struttura”.

Il centro antidoping è stato istituito nel 2005 con deliberazione della Giunta come struttura a supporto delle politiche regionali di prevenzione e promozione della salute nello sport, opera come servizio dell’Azienda USL di Modena, nell’ambito della Medicina dello Sport, e in stretta collaborazione con l’Università di Modena e Reggio Emilia e con il Policlinico di Baggiovara svolgendo fondamentali attività di formazione, informazione, consulenza e prevenzione rivolte a scuole, società sportive, operatori sanitari, istituzioni e cittadini. Da qui la necessità di tutelarne l’esistenza.

(Irene Gulminelli)

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