Rafforzare gli strumenti per la tutela della sicurezza urbana. Vincenzo Paldino (Civici), in un’interrogazione a risposta immediata in aula, chiede alla Regione di mettere in atto strategie efficaci per migliorare la sicurezza urbana alla luce degli ultimi episodi di cronaca.
“Il 5 gennaio scorso, attorno alle 18, a Bologna, a causa di una coltellata mortale è stata tragicamente interrotta la vita di un giovane di 34 anni, capotreno di Trenitalia , evento che ha scosso profondamente la comunità locale e i colleghi. Purtroppo, si rilevano altri episodi simili dislocati su tutto il nostro territorio che esprimono simili criticità e, aggiungo, distribuiti nell’intera area del Paese”, spiega il consigliere, che ha evidenziato come, anche a causa degli ultimi efferati avvenimenti di cronaca, si riscontri una domanda sociale chiara e forte che richiede città e spazi urbani più sicuri e che chiama in causa direttamente chi è responsabile della progettazione e della costruzione delle città.
“Come indicato nel Programma di mandato, la Regione Emilia-Romagna intende valorizzare l’attività di mediazione dei conflitti, promuovendo patti di gestione degli spazi di socialità e protocolli operativi tra operatori sanitari e addetti alla sicurezza. In questo contesto, – sottolinea il consigliere – un’attenzione specifica è rivolta allo Street Tutor una figura professionale adatta a mettere in atto strategie efficaci di mediazione e prevenzione dei rischi nelle aree e negli spazi pubblici”.
Pertanto, Paldino chiede alla Regione di rafforzare l’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza urbana e di impiegare gli Street Tutor. Inoltre, chiede se la Regione intenda adoperarsi, nei confronti del governo, “in merito alla gestione della situazione migratoria, alle regolarizzazioni, alle espulsioni e per attivare un tavolo di confronto con la Regione Emilia-Romagna dedicato alla sicurezza nelle stazioni ferroviarie e delle aree limitrofe”.
“La sicurezza nelle stazioni ferroviarie e nelle limitrofe aree urbane rappresenta un tema di grande rilevanza per la Giunta dell’Emilia-Romagna”, ribadisce la Sottosegretaria alla Presidenza della giunta Manuela Rontini per la quale “accanto all’azione repressiva, che è di stretta competenza statale, occorre sostenere e rafforzare l’azione preventiva. In concreto, – continua – l’approccio preventivo si traduce in interventi di miglioramento delle condizioni di vita dei quartieri e di sostegno alle famiglie, di rafforzamento della funzione di prossimità e presidio delle polizie locali, con il supporto sia del volontariato per la sicurezza che della figura degli Street Tutor, coinvolti in un’azione di mediazione sociale e prevenzione dei rischi nelle aree, negli spazi pubblici adiacenti ai pubblici esercizi individuati dai comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica. Inoltre, massima disponibilità della Giunta a partecipare attivamente a tavoli di confronto permanente dedicati alla sicurezza nelle stazioni”.
Paldino si ritiene soddisfatto della risposta: “Vanno bene tutte le linee che la Giunta intende adoperare per dare risposte ai cittadini, bene anche sollecitare il governo a una gestione più ordinata dei flussi migratori, bene parlare anche di disagio sociale che c’è all’interno dei quartieri e della nostra società, lavorando insieme con i comitati provinciali, e bene rafforzare la figura dello Street Tutor”.
(Giorgia Tisselli)



