Capire con quali iniziative la Regione intenda supportare il territorio di Castelfranco Emilia e dell’Unione del Sorbara in materia di sicurezza urbana e prevenzione.
A chiederlo è Luca Sabattini del Partito democratico con un question time, sottoscritto anche da Ludovica Carla Ferrari e Maria Costi, che mette al centro la sicurezza dopo gli ultimi episodi avvenuti nella notte tra il 2 e 3 maggio nel centro storico di Castelfranco Emilia dove si sono verificati una serie di furti ai danni di quattro attività commerciali, oltre a un ulteriore tentativo di effrazione. Tali episodi si inseriscono in un quadro più ampio in cui risultano segnalate già da tempo criticità relative alla consistenza degli organici e alla capacità di presidio continuativo del territorio, con il coinvolgimento dell’amministrazione comunale impegnata a fare la propria parte in collaborazione con le istituzioni statali “anche attraverso la proposta di realizzazione di una nuova caserma dei Carabinieri e il potenziamento delle infrastrutture di sicurezza urbana, inclusi i sistemi di videosorveglianza”.
Il consigliere chiede quindi alla giunta “se intenda farsi parte attiva nei confronti del Governo al fine di rappresentare l’esigenza del rafforzamento degli organici e dei presidi delle forze dell’ordine nel modenese e, più in generale, sull’intero territorio emiliano-romagnolo”.
La risposta della Giunta è affidata alla sottosegretaria alla presidenza Manuela Rontini che ricorda come “la sicurezza è di grande rilevanza per la Giunta regionale e per questo, accanto all’azione repressiva di stretta competenza statale, si vuole sostenere e rafforzare l’azione preventiva”. Rontini per quanto riguarda la provincia di Modena sottolinea che “sarà possibile attivare accordi di programma in materia di sicurezza integrata nel territorio di Castelfranco Emilia e dell’Unione del Sorbara secondo le previsioni della legge regionale “Disciplina della polizia amministrativa locale e promozione di un sistema integrato di sicurezza”. Inoltre, per rafforzare le dotazioni delle polizie locali della regione, il 30 marzo scorso è stato approvato il bando per le polizie locali che sostiene progetti innovativi, sperimentali o di rilievo regionale promossi da Corpi e Servizi di Polizia locale dell’Emilia-Romagna, per il corrente anno”. La sottosegretaria alla presidenza entra anche nel merito del rafforzamento delle forze dell’ordine: “A Modena e più in generale nell’intera regione, la questione ci è ampiamente nota: i dati dell’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano, recentemente pubblicati evidenziano che l’Emilia-Romagna si trova al terz’ultimo posto in Italia per presenza di forze dell’ordine, con 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, appunto uno dei valori più bassi a livello nazionale. Questo squilibrio si traduce in una maggior pressione sulle forze presenti, difficoltà nel presidio del territorio, crescente percezione di insicurezza e necessità di ricorrere a soluzioni emergenziali. Per questo il Presidente de Pascale – spiega Rontini – si è immediatamente attivato per favorire il coordinamento istituzionale in materia di sicurezza e affrontare tale tema con serietà, superando le divergenze politiche e costruendo un patto istituzionale per la sicurezza pubblica fondato su un forte coordinamento territoriale. È con questo obiettivo che ha rivolto una richiesta alla Presidente del Consiglio, al Ministro dell’Interno e a tutti i Presidenti di Regione per sollecitare un confronto istituzionale e chiedere un maggiore coinvolgimento delle Regioni nelle politiche di sicurezza urbana e integrata, pur nel rispetto di una necessaria regia statale, ma valorizzando il ruolo attivo dei territori: la Giunta è naturalmente disponibile a proseguire l’interlocuzione con il Governo al fine di rappresentare l’esigenza del rafforzamento degli organici e dei presidi delle Forze dell’Ordine nel modenese e, più in generale, sull’intero territorio emiliano-romagnolo”.
Alla luce delle parole di Rontini, Sabattini si dice soddisfatto della posizione della Giunta: “Credo che – spiega – la valutazione non possa che essere positiva per la risposta della sottosegretaria Rontini e per aver ribadito le politiche messe in campo in questi anni. Credo sia importante ribadire e mettere al centro della discussione il tema della sicurezza spesso dibattuto in aula, non solo per ribadire i termini di competenza statale, ma anche per sottolineare il ruolo che può avere un intervento regionale”.
(Irene Gulminelli)



