La giunta chiarisca come intenda regolamentare, anche in termini di tempistica, il fenomeno degli affitti brevi, anche alla luce della sentenza del Consiglio di Stato e delle impugnative del Governo verso la legge della Regione Toscana e della Provincia Autonoma di Bolzano. A chiederlo, con un’interrogazione in aula, sono i consiglieri di Fratelli d’Italia Francesco Sassone (primo firmatario) e Marta Evangelisti.
“La Regione Emilia-Romagna ha annunciato nei giorni scorsi l’intenzione di predisporre un progetto di legge volto a regolamentare gli immobili destinati a locazione breve a fini turistici – spiega Sassone -. Un intervento che prevedrebbe la possibilità per i Comuni di vietare gli affitti brevi in alcune aree urbane e che andrebbe inserita nei piani urbanistici”. Sassone prosegue ricordando che “una recente sentenza del Consiglio di Stato ha stabilito che l’attività di locazione turistica, esercitata in forma non imprenditoriale, non rientra nel raggio d’azione di inibizione dei Comuni: i provvedimenti comunali non potranno regolamentare il fenomeno”.
Richiamando anche il fatto che l’attuale governo ha recentemente impugnato la legge regionale della Toscana sugli affitti brevi e la “riforma abitare 2025” della Provincia autonoma di Bolzano con la motivazione che tali leggi “limitano eccessivamente il diritto dei privati di poter disporre dei propri immobili, così da introdurre una notevole ingerenza nelle dinamiche di mercato”, i consiglieri di FdI chiedono sul punto chiarimenti in relazione alle intenzioni della giunta emiliano-romagnola.
A rispondere in aula è l’assessore alle Politiche abitative Giovanni Paglia che ha ribadito l’intenzione di avviare rapidamente l’iter del progetto di legge e di arrivare all’approvazione entro l’anno. “Intendiamo dare ai Comuni uno strumento, una norma primaria, che dia indirizzi chiari e regole uniformi sulla base di quelle che sono le competenze regionali – spiega Paglia -. Non si tratta di stabilire divieti, ma di regolamentare: sarà una legge che agirà sulla materia urbanistica e non toccherà la materia del turismo o della concorrenza”. “Il governo impugnerà? – prosegue l’assessore -. Il governo farà ciò che riterrà. L’intenzione della giunta è quella di comporre, in modo corretto e rispettoso, gli interessi diversi che ci sono in una comunità, interessi che riguardano la convivenza tra persone e attività economiche”.
Resta critico il consigliere Sassone che si è dichiarato insoddisfatto della risposta. “Se ogni Comune potrà decidere in base a criteri generali, agendo anche in deroga – è il dubbio del consigliere -, allora significa che si potrà decidere chi favorire e chi no, dove approvare affitti turistici e dove no. Inoltre, nel testo preliminare, si parla di limitare o vietare interventi edilizi finalizzati alla destinazione turistica. Ci vedremo sicuramente in aula per il dibattito, ma bisogna essere chiari e dire davvero come stanno le cose”.
(Brigida Miranda)



