Sanità e welfare

Question time Ugolini (Rete civica): “Chiarezza su visite e esami a Modena prescritti dal medico di base ma poi non prenotati”

La risposta dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Il tema dell’appropriatezza clinica sarà sempre più importante per contrastare le criticità del sistema, dobbiamo lavorare sulla qualità della prestazione, a Modena sono stati fissati degli obiettivi, ma non si tratta per il medico di base di prescrivere meno ma meglio, questa è una differenza fondamentale, significa risparmiare quelle visite non necessarie al paziente liberando posti in lista, gli ultimi dati sono positivi”

La Regione chiarisca quale è in provincia di Modena la percentuale delle visite specialistiche e degli esami diagnostici effettivamente prenotati rispetto alle prescrizioni dai medici di medicina generale.

La richiesta arriva, con un’interrogazione, da Elena Ugolini (Rete civica).

“L’Ausl di Modena – spiega la consigliere – ha messo a disposizione dei medici di medicina generale una piattaforma che consente di visualizzare sia le prestazioni prescritte ai pazienti sia quelle effettivamente prenotate, rileviamo che meno si prescrive più si guadagna”. Rimarca: “Attraverso il sistema registriamo dei benefici rispetto ai tempi di attesa (dodici le prestazioni monitorate): un miglioramento in dieci prestazioni prese a campione e un peggioramento in altre due”. Conclude: “Per avere una completezza dei dati risulta, però, essenziale, come per la piattaforma dei medici di base, affiancare al numero delle prenotazioni quello delle prescrizioni”.

La risposta arriva in aula dall’assessore regionale Massimo Fabi: “Il tema dell’appropriatezza clinica sarà sempre più importante per contrastare le criticità del sistema, dobbiamo lavorare sulla qualità della prestazione, a Modena sono stati fissati degli obiettivi, ma non si tratta per il medico di base di prescrivere meno ma meglio, questa è una differenza fondamentale, significa risparmiare quelle visite non necessarie al paziente liberando posti in lista, gli ultimi dati sono positivi”.

Replicando a Fabi, Ugolini paventa il rischio di un aumento del numero di chi, a fronte di lunghe liste d’attesa, potrebbe rinunciare alle prestazioni mediche.

(Cristian Casali)

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